I metalmeccanici hanno un nuovo contratto
TORNA INDIETRO

I metalmeccanici hanno un nuovo contratto

112 euro di aumento medio in busta paga e più valore alla professionalità di chi lavora

2 min per leggere questo articolo

Pubblicato il 5 Febbraio 2021

I metalmeccanici hanno un nuovo contratto. L’intesa è stata raggiunta questa sera a Roma dopo oltre un anno di negoziato e mesi di trattativa.

Gli aumenti salariali concordati danno una risposta concreta alla piattaforma votata dai lavoratori. – commenta a caldo Stefano Olivari, segretario generale della Fim Cisl provinciale – L’intesa rappresenta un elemento fondamentale nelle relazioni industriali del Paese  a dimostrazione della forza delle parti sociali. Appena possibile faremo le assemblee sul territorio per presentare nelle aziende i contenuti dell’ipotesi di accordo.

 

I risultati economici

112 euro l’aumento medio in busta paga per un quinto livello, 100 per il terzo. Il contratto avrà vigenza a partire da gennaio 2021, fino al giugno 2024. Con trance erogate nella seguente modalità: 2021 25 euro, giugno 2022 25 euro, giugno 2023 27 euro, giugno 2024 35 euro. A questi aumenti si sommano i 12 euro di IPCA sui minimi da giugno 2020 per effetto dell’ultrattività dovuta alla struttura del precedente contratto.

Confermati inoltre 200 euro l’anno di flexible benefit e, per i lavoratori con meno di 35 anni, innalzamento al 2,2% del contributo per il Fondo di previdenza integrativa Cometa.

 

La riforma dell’inquadramento professionale

Ma soprattutto, questo contratto passerà alla storia per l’importante riforma dell’inquadramento professionale fermo al lontano 1973. Una riforma che rimette ordine e attualizza il sistema di classificazione, modernizzando e aggiornando i sistemi di valutazione della professionalità dei lavoratori.

 

Rafforzata la parte normativa del contratto

E’ stato fatto inoltre, un importante lavoro di rafforzamento di tutta la prima parte del contratto sulle relazioni industriali; diritti d’informazione confronto e partecipazione; della formazione e in particolare del diritto soggettivo; introdotta la clausola sociale sugli appalti pubblici; e poi molto significativo e importante, il testo sulla violenza di genere, e smart working.

 

Un contratto che premia il valore del lavoro

“Un contratto importantissimo – sottolinea Roberto Benaglia, segretario generale della Fim Cisl – perché punta a far ripartire l’industria metalmeccanica premiando il valore del lavoro. Siamo soddisfatti dell’importante aumento salariale che insieme alla riforma dell’inquadramento attesa da 48 anni è il cuore di questo contratto. Riconoscere e remunerare il valore del lavoro è il futuro delle relazioni sindacali. Con questo rinnovo la contrattazione torna a occuparsi del valore del lavoro e della professionalità, guardando ai cambiamenti che stanno interessando il lavoro e la transizione tecnologica e la competenza dei lavoratori metalmeccanici. Tra i tanti temi normativi definiti in chiave innovativa in questo contratto, spicca una risposta di miglior tutela per il futuro dei giovani attraverso una copertura più alta per la previdenza complementare”.