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Quale futuro per l’occupazione?
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Quale futuro per l’occupazione?

Il CNEL presenta il “Rapporto sul Mercato del lavoro e la contrattazione”

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Pubblicato il 10 Gennaio 2021

La crisi conseguente alla pandemia ha colpito circa 12 milioni di lavoratori tra dipendenti e autonomi, per i quali l’attività lavorativa è stata sospesa o ridotta, in seguito al lockdown e alle restrizioni che si sono rese necessarie per arginare i contagi da Coronavirus.

A ragionare sul problema è il “Rapporto sul Mercato del lavoro e la contrattazione 2020” del CNEL,  che sarà presentato martedì 12 gennaio da Tiziano Treu, presidente del Consiglio Nazionale dell’economia e del Lavoro.

 

“Il mercato del lavoro all’inizio del 2021 – si legge in un comunicato stampa dell’ente – presenta più ombre che luci. Se i dati più drammatici riguardano l’occupazione giovanile con 2 milioni di Neet e quella femminile, già in una situazione critica pre-covid, con quasi una donna su due inoccupata, che si è ridotta di quasi 2 punti percentuali, non destano minore preoccupazione il mancato rinnovo dei contratti per oltre 10 milioni di lavoratori (77,5% del totale), l’inadeguatezza del sistema scolastico e formativo nella formazione delle competenze, l’aumento della povertà e delle disuguaglianze.

La situazione è destinata molto probabilmente ad accentuarsi e diventare ‘esplosiva’ con l’interruzione della cassa integrazione e la fine del blocco dei licenziamenti. Si teme che una parte degli esuberi verrà sicuramente ‘assorbita’ dall’economia sommersa non riuscendo a trovare un’occupazione in regola andando ad aumentare la quota già cresciuta negli ultimi anni di lavoro nero”.