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IVECO ai cinesi della FAW Group Corporation?
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IVECO ai cinesi della FAW Group Corporation?

Olivari (Fim Cisl): il mantenimento del piano industriale (accordo di marzo 2019) è l'unico riferimento possibile

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Pubblicato il 7 Gennaio 2021

Livelli occupazionali, investimenti e prospettive ottenuti con l’accordo del 10 marzo, confermato il 29 luglio, rappresentano per noi – dopo tanti anni di sacrifici da parte dei lavoratori e lavoratrici dello stabilimento di Brescia – l’unico riferimento”.

Così il segretario provinciale della Fim Cisl, Stefano Olivari (nella foto durante uno sciopero dei mesi scorsi per ottenere la riconferma del piano industriale), a proposito delle notizie di stampa sui contatti tra il gruppo cinese FAW Group Corporation e la CNH Industrial per l’acquisizione delle attività relative ad IVECO.

Il tema è stato al centro oggi di un incontro sollecitato da Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm, Fismic, Uglm e Aqcfr.

 

IL COMUNICATO SINDACALE UNITARIO

“La direzione aziendale – si legge in una nota sindacale – ha confermato che è in corso una trattativa preliminare con FAW relativamente a Iveco, anche se sono ancora oggetto di definizione sia il perimetro sia le modalità della operazione che possono essere di natura societaria o industriale”.

Data l’importanza della vicenda e le preoccupazioni emerse, come sindacato abbiamo chiesto di essere pienamente informati e coinvolti in modo tempestivo.
E’ un fatto che purtroppo le aziende con profonde radici nel tessuto industriale ed economico nel nostro paese e che rappresentano un’eccellenza in settori strategici come la mobilità e le motorizzazioni, sono oggetto sempre più spesso di acquisizioni straniere.

Un’eventuale acquisizione implica difatti potenziali rischi occupazionali ed industriali e un conseguente impoverimento del Paese, che rappresentano la massima priorità sindacale. Sul lungo periodo si può porre inoltre un problema di prospettive industriali e occupazionali che deve interessare non solo il sindacato, ma tutto il sistema Paese.

Il piano industriale oggetto di recente accordo rappresenta per noi il punto di partenza di qualsiasi confronto, ma siamo consapevoli che già solo una eventuale separazione fra Iveco e FPT potrebbe avere ricadute negative su di esso.

Di conseguenza chiediamo un confronto, anche in sede istituzionale, con i vertici della multinazionale”.