Infortuni sul lavoro: meno denunce, più morti
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Infortuni sul lavoro: meno denunce, più morti

INAIL ha diffuso i dati dei primi undici mesi del 2020

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Pubblicato il 31 Dicembre 2020

I morti sul lavoro nei primi 11 mesi di quest’anno sono stati 1.151, con un aumento di 154 casi rispetto allo stesso periodo del 2019 (+15,4%). Lo comunica l’INAIL, l’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro, facendo rilevare in un comunicato che l’incremento è determinato dai decessi avvenuti a causa dell’infezione da Covid-19 che rappresentano circa un terzo dei morti sul lavoro tra gennaio e novembre.

 

È invece diminuito il numero complessivo delle denunce di infortunio sul lavoro: quasi 99mila casi in meno rispetto alle 590.679 dei primi 11 mesi del 2019 (-16,7%). La spiegazione è tutta nell’andamento mensile delle denunce, che ad aprile – con il sistema economico e produttivo bloccato per il primo lockdown – erano un terzo di quelle dell’anno precedente, a maggio la metà, a giugno del 30% in meno, a luglio del 20 e a settembre del 15%.

 

Le problematiche che emergono dalla lettura dei dati sono evidenziate da una nota della Cisl nazionale che denuncia “un quadro tutt’altro che accettabile per un paese civile“.