Vigilanza privata, nuovo sciopero
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Vigilanza privata, nuovo sciopero

Nessun passo avanti nella trattativa per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro

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Pubblicato il 14 Dicembre 2020

Per i lavoratori della Vigilanza privata e dei Servizi di sicurezza quella del 24 dicembre sarà una nuova giornata di protesta e di rivendicazione. È questa l’amara conclusione a cui sono arrivati Fisascat Cisl, Filcams Cgil e e Uiltucs dopo l’ennesimo incontro infruttuoso tra con le associazioni datoriali per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro.

 

TRATTATIVA ARENATA: I DATORI DI DAVORO
STRUMENTALIZZANO LA SITUAZIONE IN CUI SI TROVA IL PAESE

Una decisione – si legge in una nota sindacale – assunta non a cuor leggero vista la fase difficilissima che attraversa il Paese, “ma resa inevitabile dall’intransigenza delle imprese del settore che, incuranti del tempo trascorso senza alcun adeguamento salariale e nelle tutele, strumentalizzano la situazione al solo fine di rinviare sine die la chiusura della trattativa”.

“Tutti i tentativi operati per arrivare ad un accordo – spiegano Fisascat, Filcams e Uiltucs – si sono scontrati con la netta ritrosia delle associazioni datoriali, il cui unico obiettivo è la conservazione e, persino, il peggioramento delle norme del rapporto di lavoro con la negazione di qualunque riconoscimento salariale”.

 

LA LETTERA AL GOVERNO

La speranza della rappresentanza dei lavoratori è legata ora alla lettera inviata nei giorni scorsi al presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte e ai ministri Luciana Lamorgese e Nunzia Catalfo per chiedere un incontro in cui poter illustrare la situazione e approfondire i temi che affliggono il settore sotto il profilo regolamentare.