A tre anni dalla firma del “Patto di fraternità”
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A tre anni dalla firma del “Patto di fraternità”

ANOLF Brescia e CISL Brescia sono parte di questo percorso contro ogni fanatismo

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Pubblicato il 13 Dicembre 2020

Il 17 dicembre del 2017,  venne firmato il “Patto bresciano per un Islam italiano” [QUI la notizia e il testo]. Un documento di grande coraggio e assunzione di responsabilità. Per primi a sottoscriverlo furono i rappresentanti di una ventina di realtà associative – religiose, sociali, culturali – tra le quali anche ANOLF Brescia attraverso il suo presidente, Giovanni Punzi, in rappresentanza anche della Cisl provinciale.

Sottoscrivendo questo patto – dichiarava in quell’occasione Punzi – Cisl e Anolf danno continuità al cammino che ha visto nascere e consolidare un rapporto di collaborazione tra le nostre organizzazioni e le comunità islamiche, impegnandosi a sostenere, promuovere ma soprattutto realizzare gli impegni condivisi“.

 

Giovedì prossimo, 17 dicembre, a tre anni dall’atto iniziale – un tempo caratterizzato da numerose iniziative di reciproca conoscenza delle diverse tradizioni religiose e culturali e di approfondimento dell’ordinamento civile – i firmatari del documento promuovono un incontro [QUI il volantino] per rilanciare intendimenti e iniziative.

Sarà l’occasione per accogliere nuove adesioni  al “Patto di fraternità interreligiosa bresciana” – questa la più recente denominazione del patto – e per un momento di preghiera islamica, indù, sik e cristiana.

Tessere la fraternità” è il titolo dell’incontro, ma è anche l’obiettivo programmatico di percorsi di integrazione per contrastare radicalismo e fanatismo religioso.

 

Punzi (Anolf Cisl): il senso del nostro rinnovato impegno

“Rinnoviamo l’impegno nel continuare l’esperienza di fratellanza di questi anni – sottolinea oggi Giovanni Punzi – coinvolgendo le altre religioni presenti sul nostro territorio bresciano. Richiamiamo e sosteniamo il diritto per ogni religione ad avere luoghi di preghiera idonei e rispettosi della loro fede. Confermiamo il nostro impegno ad organizzare momenti di incontro e confronto, che siano di stimolo per tutti cittadini, sui temi della applicazione concreta dei principi della costituzione italiana, delle origini culturali del nostro territorio, della conoscenza della cultura dei paesi di origine dei fedeli di altre religioni, momenti conviviali per favorire la conoscenza reciproca e abbattere i pregiudizi. Riconfermiamo la nostra partecipazione con lo spirito della condivisione e dello stare “insieme” ad eventi di cittadinanza attiva , intessere rapporti con istituti scolastici e università bresciane“.