Pubblica Amministrazione: evidenti difficoltà
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Pubblica Amministrazione: evidenti difficoltà

Lo ha detto il vice prefetto incontrando la delegazione sindacale nel giorno di sciopero del comparto

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Pubblicato il 9 Dicembre 2020

Una riforma vera e profonda della pubblica amministrazione, che sia fatta di investimenti, di assunzioni, di stabilizzazioni e non di precariato; e poi di sicurezza e di un contratto che sia aggiornato alle sfide che ci attendono”.

Angela Cremaschini, segretario provinciale della Cisl FP, fa sintesi con queste parole della giornata di sciopero dei lavoratori pubblici, caratterizzata a Brescia (nonostante la pioggia e il freddo) da due presidi sindacali: uno in Palazzo Broletto, l’altro all’Ospedale Civile (guarda del foto nella pagina Facebook Cisl Brescia).

 

L’INCONTRO CON IL VICE PREFETTO

I segretari generali della Cisl e della Cisl Fp (nella foto, da sinistra: Pollini, Cremaschini, Pluda, Marroccoli, Loda), con i colleghi delle altre sigle sindacali, sono stati poi ricevuti dal vice prefetto Stefano Simeone. Un incontro durato oltre mezz’ora durante il quale il funzionario di Governo ha convenuto sulle evidenti difficoltà di organico della Pubblica Amministrazione a Brescia, carenze che si aggravano continuamente per i pensionamenti che non vengono coperti da nuovi ingressi oppure da posizioni di lavoro precarie che non possono raccogliere in maniera adeguata il passaggio di competenze e di esperienza di chi lascia un ufficio pubblico al termine di una vita di lavoro.

 

CONTRATTAZIONE E CONFRONTO

Abbiamo bisogno di dialogo, di confronto e di contrattazione – sottolinea Angela Cremaschini – non di decisioni calate dall’alto. Siamo convinti che per affrontare la crisi che si prospetta, abbiamo bisogno di una Pubblica Amministrazione forte e competente, in grado di dare risposte ai bisogni veri e reali dei cittadini e aiutare efficacemente il sistema economico e sociale del nostro Paese”.

 

IL GOVERNO DIA SEGNALI CONCRETI

Perché ciò avvenga occorre una immediata assunzione di responsabilità da parte del Governo – è stato ribadito ai presidi sindacali di questa mattina – segnali concreti che fino ad oggi non sono mai arrivati e che sono all’origine della protesta dei lavoratori della sanità, degli enti locali, degli uffici decentrati di ministeri, istituti e agenzie statali.