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Il “patto di fraternità” riprende il cammino
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Il “patto di fraternità” riprende il cammino

Cattolici, Musulmani, Ortodossi, Sik e Muridi ricordano le vittime del Covid-19

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Pubblicato il 27 Settembre 2020

Le molteplici realtà che hanno dato vita al Patto di Fraternità interreligioso di Brescia, intendono riprendere, gradualmente e nel rispetto di tutte le norme di sicurezza, le iniziative di incontro, dialogo e approfondimento che lo caratterizzano.

Alla luce di quanto avvenuto nei mesi scorsi con lo scoppio della pandemia, le associazioni che si riconoscono nel Patto hanno organizzato un momento di preghiera comunitario per le vittime del Covid-19 che avrà luogo sabato 3 ottobre, alle ore 16, nel cimitero Vantiniano di Brescia in cui trovano sepoltura anche ai fedeli musulmani.

 

PUNZI (ANOLF): RIPARTIRE PER TRARRE FORZA DAL DOLORE

Nel ricordo di chi ci ha lasciato – spiega Giovanni Punzi, presidente dell’ANOLF che con la Cisl è tra i firmatari del Patto – vogliamo ripartire trasformando il dolore che ha attraversato le nostre comunità in una rinnovata volontà di cooperazione, collaborazione, scambio di esperienze e idee, per crescere in fraternità”.

 

TANTE VOCI IN PREGHIERA

Con la rappresentanza delle associazioni firmatarie del Patto, interverranno al momento di preghiera: don Roberto Ferranti per la comunità Cattolica, l’imam Amen Al-hazmi Omar per la comunità Musulmana, padre Joan Cirlan per la comunità Ortodossa rumena, Singh Sukhvinder per la comunità Sik, Saliou Dieng per la comunità Murid.