Artigianato, ammortizzatori senza soldi
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Artigianato, ammortizzatori senza soldi

Mancano 13 milioni di euro per pagare la cassa integrazione dei lavoratori bresciani del settore

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Pubblicato il 23 Settembre 2020

Facendo quattro conti, a Brescia mancano circa 13milioni di euro per pagare la cassa integrazione ai lavoratori artigiani della nostra provincia”.

A lanciare l’allarme è Paolo Reboni che nella Segreteria provinciale della CISL ha la delega per il mercato di lavoro e l’artigianato, con una serie di dati molto circostanziati.

FSBA, il Fondo di Solidarietà Bilaterale per l’Artigianato– in buona sostanza la cassa integrazione dei lavoratori del settore coinvolto nell’emergenza Covid – è attrezzato per rendicontare, quindi pagare, in tutta Italia circa 1,5 miliardi di euro a 798.922 lavoratori (in Lombardia 160.778; a Brescia oltre 30.000) per il periodo febbraio-luglio 2020.

“Ad oggi – spiega Reboni  – il Fondo ha erogato prestazioni per poco più di un miliardo: 1.082.512.742 per la precisione, di cui 218.646.014 in Lombardia e 41 milioni a Brescia.

Sono quindi stati pagati i mesi di febbraio, marzo, aprile e una piccola percentuale, il 12%, del mese di maggio.

Tralasciando il mese di agosto per il quale ancora non disponiamo dei dati, sono ancora in sospeso i pagamenti dei mesi di maggio, giugno e luglio 2020, e questo pur essendo FSBA pronto ad emettere direttamente ad ogni lavoratore quanto dovuto sul conto corrente indicato all’apertura dell’ammortizzatore sociale, un ritardo dovuto esclusivamente all’attesa dei passaggi autorizzativi dei Ministeri e della Corte dei Conti. Una lentezza che sta creando problemi enormi a lavoratori che ancora stanno aspettando il contributo di maggio”.

Il Governo, con vari decreti, ha già versato a FSBA 825milioni di euro; il Fondo è ora in attesa di altri 350milioni del “Decreto agosto”. Mancano comunque a luglio 2020 circa 325milioni di euro degli artigiani.

La bilateralità sta facendo il proprio ruolo – conclude il sindacalista – occorre che le istituzioni accelerino i loro passaggi”.