Sanità Privata, sciopero nazionale il 16 settembre. E lunedì nuova protesta
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Sanità Privata, sciopero nazionale il 16 settembre. E lunedì nuova protesta

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Pubblicato il 29 Agosto 2020

Proclamato lo sciopero nazionale dei lavoratori della sanità privata, che nel bresciano sono oltre 4.500. Sarà mercoledì 16 settembre, per l’intera giornata o turno di lavoro. Lo comunicanoCisl Fp, Fp Cgil e Uil Fpl nell’ambito della mobilitazione per il rinnovo del contratto.

Ma già da lunedì 31 agosto – spiega Nicola Marroccoli della Segreteria provinciale della Cisl Fp – saremo nuovamente davanti alle ad 8 cliniche private di città e provincia (Clinica S. Rocco, Clinica S. Anna, Clinica Città di Brescia, Fondazione don Gnocchi, Ospedale Fatebenefratelli, Istituto Maugeri, Domus, Fondazione Poliambulanza) con presidi e volantinaggi, perché i cittadini devono sapere dove vanno a finire i soldi delle loro tasse: purtroppo non vengono usati per garantire diritti uguali per tutti ma ad accontentare le pretese sempre più esose degli imprenditori, laici e religiosi, della sanità privata“.

 

SE 14 ANNI DI ATTESA VI SEMBRANO POCHI

Al centro della mobilitazione c’è infatti la mancata sottoscrizione definitiva, da parte delle controparti, ovvero Aiop (Associazione Italiana Ospedalità Privata) e Aris (Associazione Religiosa Istituti Socio-Sanitari), della pre-intesa raggiunta il 10 giugno scorso sul rinnovo del contratto. Dopo 3 anni di trattative e 14 anni di assenza di rinnovo contrattuale, si era giunti alla sottoscrizione di un testo di contratto collettivo nazionale condiviso. Smentendo loro stesse, Aris e Aiop hanno successivamente sostenuto non esserci le condizioni sufficienti per sottoscrivere in via definitiva il contratto, venendo meno agli impegni sottoscritti e ponendo i lavoratori in una condizione di incertezza e privazione di riconoscimenti economici.

 

LE BUGIE DEI PADRONI-PREDONI

Un passo indietro senza alcuna giustificazione – scrivono i sindacati in una comunicato – perchè alla base del rinnovo ci sono garanzie confermate sia dal Ministero della Salute che dalla Conferenza delle Regioni e dalle singole Regioni stesse. Non essendoci, quindi, fattori ostativi alla sottoscrizione e alla sostenibilità del rinnovo contrattuale, la sola ragione della mancata sottoscrizione definitiva del contratto è riconducibile alla non volontà da parte di Aris e Aiop di mantenere gli impegni sottoscritti con la pre-intesa”.

 

DISPARITA’ ASSURDA

“Un comportamento che appare ancora più vergognoso se si pensa che i professionisti della sanità privata si sono spesi, unitamente ai colleghi della sanità pubblica, in maniera encomiabile per far fronte alla grave emergenza sanitaria dovuta al Covid-19, con la stessa professionalità e impegno ma senza gli stessi diritti ad un riconoscimento economico uguale. Un’assurda disparità che non siamo più disposti a tollerare. Per questo la mobilitazione vive lunedì 31 agosto una nuova giornata di protesta, che culminerà con lo sciopero nazionale del 16 settembre”.