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Banche, inaccettabili nuovi tagli all’occupazione
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Banche, inaccettabili nuovi tagli all’occupazione

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Pubblicato il 16 Agosto 2020

I conti semestrali presentati dai primi cinque istituti bancari italiani – Intesa Sanpaolo, Unicredit, Banco Bpm, Mps e Ubi – dimostrano che ilsistema ha saputo assorbire l’urto degli effetti economici creati dalla pandemia di Covid-19.

Ad affermarlo è uno studio della First Cisl (l’immagine qui accanto è tratta da un tweet della categoria) che rivela una sostanziale tenuta dei ricavi operativi (-4,2% rispetto a giugno 2019) e una ancora più contenuta riduzione del margine primario per dipendente (- 2,5%).

Si conferma inoltre un costante aumento della produttività del lavoro, a riprova del contributo fondamentale offerto dai lavoratori anche nella fase dell’emergenza.

Non sono quindi accettabili – afferma la Segreteria della First Cisl – nuovi tagli all’occupazione dopo che il personale, nel periodo considerato, è stato ridotto di 5mila addetti, con una conseguente contrazione dei costi operativi (- 2,1%). Adesso serve un salto di qualità: il credito alle imprese e alle famiglie deve aumentare. Il capitale disponibile e la liquidità garantita dalla Bce costituiscono la premessa, insieme alle garanzie statali sui crediti, su cui fondare il rilancio dell’economia. Per questo occorrono tempestive decisioni organizzative per potenziare l’erogazione del credito e la gestione delle moratorie, con più lavoratori dedicati e adeguatamente qualificati”.