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Sanità, venerdì sciopero e presidio dei lavoratori somministrati lombardi
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Sanità, venerdì sciopero e presidio dei lavoratori somministrati lombardi

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Pubblicato il 22 Luglio 2020

Sono circa 3500 i lavoratori “somministrati” dalle agenzie interinali presso le principali strutture sanitarie pubbliche lombarde. Si tratta di operatori che hanno combattuto in prima linea il Covid all’interno di corsie, rianimazioni ed ambulatori, mettendo quotidianamente a rischio la propria salute. “Proprio come i tanti medici, infermieri, Oss e Asa che dipendono direttamente dalle aziende sanitarie – sottolineano in una nota unitaria Felsa Cisl, Nidil Cgil e Uiltemp Lombardia – ma mentre questi ultimi, grazie all’accordo raggiunto tra Regione e sindacati, stanno beneficiando di trattamenti economici accessori ed integrativi premianti giustamente riconosciuti per l’impegno profuso durante l’emergenza epidemiologica, i somministrati sono rimasti a bocca asciutta”.

Non possiamo permettere – si legge ancora nella nota sindacale unitaria – che il principio di parità di trattamento tra lavoratori somministrati e dipendenti venga ancora una volta calpestato. Si tratta di un’inconcepibile ingiustizia che si aggiunge alla diffusa pratica di esclusione dei somministrati anche dai risultati della contrattazione decentrata ordinaria e dai relativi premi”.

Da qui la decisione dello sciopero di venerdì 24 luglio con l’organizzazione di un presidio davanti alla sede di Regione Lombardia.