Primo Maggio al Civile: “Il personale sanitario ha diritto a riconoscimenti veri”

Dopo la cerimonia in Piazza della Loggia i segretari generali di Cgil Cisl Uil Brescia hanno raggiunto l’Ospedale Civile per manifestare ai lavoratori della sanità – presente anche il direttore socio sanitario
Annamaria Indelicato – non solo la gratitudine per ciò che hanno fatto e continuano a fare in questa emergenza da Covid-19, ma per dire con chiarezza che il personale sanitario non ha bisogno di essere messo sul piedistallo dell’eroismo, esige semplicemente riconoscimento, ruolo, condizioni di lavoro più umane di quelle imposte dai tagli degli organici.

Siamo qui, abbiamo voluto essere qui – ha detto il segretario provinciale della Cisl Alberto Pluda in un breve intervento davanti all’ingresso dell’Ospedale – per la straordinaria concentrazione di competenze, di umanità e di solidarietà che abita la più grande struttura sanitaria del nostro territorio.

Quella del Coronavirus è una dolorosa lezione che non deve, non può passare invano.
Si cominci a riflettere su ciò che è accaduto in questi ultimi sessanta giorni. Si riconoscano le fragilità di sistema che l’emergenza ha reso evidenti. Si inverta la strada del depotenziamento del sistema sanitario pubblico, si torni a dare agli ospedali il giusto numero di medici, infermieri, operatori socio sanitari, professioni sanitarie e personale ausiliario“.

 

 

 

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