Sulla famiglia il peso della crisi. Documento di ‘Alleanza contro la povertà’

È un lungo e articolato documento quello che le 17 associazioni regionali che compongono l’assemblea di Alleanza contro la povertà ha recapitato nei giorni scorsi all’Assessorato alle politiche sociali di Regione Lombardia in vista della revisione delle linee di sviluppo regionali di prevenzione e contrasto alla povertà.

 

All’emergenza sanitaria che viviamo con sofferenza e con senso di incertezza per le difficoltà di contenimento del contagio da COVID-19 – si legge nel testo – ora si aggiunge l’acuirsi delle condizioni di fragilità sociali ed economiche delle persone sole e delle famiglie, conseguenti alla necessità di limitare e sospendere le attività economiche e lavorative, ma anche per gli effetti della riorganizzazione delle attività didattiche ed educative.

Il ‘punto di caduta’ di questa crisi è stata la famiglia. L’isolamento forzato, la riduzione delle relazioni, i lutti e le conflittualità inattese, così come la frammentazione, la scomposizione della coesione dovute alla crisi del lavoro, alla precarietà e povertà, espongono le famiglie a rischi di implosione e di esplosione“.

 

Le proposte avanzate da Alleanza contro la povertà – di cui è referente Paola Gilardoni, segretario regionale della Cisl Lombardia – puntano in sostanza al superamento della frammentazione decisionale e della polverizzazione delle competenze tra assessorati, fanno appello ad una gestione delle risorse regionali che interagisca con quelle nazionali, chiedono che la Regione metta in sinergia servizi sociali, servizi sanitari, servizi per il lavoro e la formazione per affrontare in modo coordinato gli interventi contro la povertà, con il coinvolgimento fattivo del terzo settore.

 

 

 

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