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Il “Reparto Covid” al Civile? Sarebbe stato meglio farlo altrove
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Il “Reparto Covid” al Civile? Sarebbe stato meglio farlo altrove

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Pubblicato il 11 Aprile 2020

Le serie preoccupazioni avanzate da primari, medici, infermieri e personale ospedaliero non sembrano avere gran peso per Regione Lombardia che scartando le alternative presentate, ha deciso che a Brescia si farà un “Reparto Covid” dentro all’Ospedale Civile.

Come è stato detto e ripetuto da più parti – osserva Angelo Cinelli, segretario provinciale della Cisl Medici – una simile struttura deve essere completamente indipendente, modulare, facile da assemblare e facile da smontare, in un distretto altrettanto facile da isolare. Date queste premesse, è evidente che il Civile non è la struttura adatta, vista la promiscuità e la vicinanza dei reparti”.

 

L’ incognita della formazione e della protezione del personale

“Resta il problema del personale che seguirà questo reparto, che dovrà essere adeguatamente formato e protetto. Non si può improvvisare! Gli operatori non possono supplire, come hanno fatto in questi primi cinquanta giorni dell’epidemia, pagando di persona, con la propria passione e il proprio eroismo alla falle del sistema”.

 

Medici di base lasciati soli a presidiare il territorio

Il segretario generale della Cisl Medici bresciana torna anche sull’eccezionalità dell’epidemia e sull’impatto che ha avuto sull’organizzazione sanitaria.

Covid-19 ci ha colti di sorpresa perché abbiamo orientato tutta la nostra attenzione nella cronicità, lasciando soli i medici di medicina generale a presidiare il territorio“.