Coronavirus (5). Lo straordinario è norma per i lavoratori della sanità

Fanno davvero piacere le generali parole di apprezzamento per tutti coloro che stanno lavorando nei servizi sanitari per fronteggiare l’emergenza sanitaria determinata dal Coronavirus. Molto meno apprezzabili sono le piagnucolose rivendicazioni di eroismo di certo sindacalismo autonomo e corporativo che approfitta dell’emergenza per farsi pubblicità”.

 

Sono parole di Angela Cremaschini, segretario generale della Cisl Funzione Pubblica di Brescia.

Non è questione di eroismo. I lavoratori della sanità sono ogni giorno in prima linea lavorano sempre sull’emergenza. Il fatto è che nell’ordinarietà del quotidiano difficilmente c’è chi riconosce il valore del lavoro pubblico. Difficile dire perché occorra un evento straordinario per aprire gli occhi sulla normalità dell’eroismo di chi si adopera per la nostra salute. Quindi, diamo valore al lavoro pubblico sempre. Quel che agli occhi di tutti appare straordinario, per chi assolve la funzione di cura rientra nella quotidianità del suo impegno”.

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