First Cisl sul piano industriale Ubi: preoccupano i tagli

È un piano che guarda avanti dal punto di vista dell’innovazione, specie per quanto riguarda il modello organizzativo e le nuove tecnologie. Ma siamo preoccupati per il numero degli esuberi e delle chiusure di filiali che si prospettano”.

First Cisl prende posizione sul piano industriale di Ubi Banca che prevede la riduzione di 2.030 dipendenti. la chiusura di 175 filiali e la riduzione del 35%.degli sportelli full cash.

Non si vede alcuna coerenza tra gli ingenti investimenti sulle tecnologie digitali e sulla formazione – afferma Giuseppe Cassella, responsabile First Cisl per il Gruppo Ubi – e
il taglio di circa il 10% del personale, una misura che non trova giustificazione nei risultati di bilancio e appare in contraddizione anche con l’attenzione che il piano riserva alla sostenibilità sociale”.

 

NO ALLE ESTERNALIZZAZIONI E PER OGNI DUE USCITE ALMENO UN’ASSUNZIONE

“Ci batteremo perché siano evitate ulteriori operazioni di esternalizzazione – aggiunge Sabrina Brezzo, componente della Segreteria nazionale First Cisl – e affinché tutto sia gestito attraverso gli strumenti volontari del settore. Gli annunciati esuberi devono essere ridotti e bilanciati con nuove assunzioni, almeno una ogni due uscite, preservando l’attuale vicinanza ai territori ed alle comunità e salvaguardandone anche l’occupazione. L’auspicio è che anche questa trattativa confermi la tradizione di buone relazioni industriali che ha sempre contraddistinto il rapporto tra Ubi e i sindacati “.

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