Conad: incentivi a chi se va. Fisascat: si punti invece alla ricollocazione

Con fatica, ma sembra che si stia impostando un confronto a tutto campo. L’affermazione è del segretario nazionale della Fisascat Cisl, Vincenzo Dell’Orefice, dopo l’incontro di ieri sera tra organizzazioni sindacali e Margherita Distribuzione, la società con cui Conad ha acquisito la rete di vendita di Auchan in Italia.

 

CASSA INTEGRAZIONE E LICENZIAMENTI

Incontro delicato visto che proprio alla vigilia Margherita Distribuzione aveva annunciato l’intenzione di chiedere la cassa integrazione per 5.323 degli 8.873 dipendenti, confermando al tempo stesso le procedure di licenziamento per gli oltre 500 occupati negli uffici amministrativi ex Auchan e SMA: nella nostra provincia sono 47 i lavoratori per i quali è stata aperta la procedura di mobilità.

 

DA CONAD DISPONIBILITÀ INSUFFICIENTI

“Oggi – ha spiegato il sindacalista della Cisl – abbiamo svolto una verifica più di merito in ordine ad alcuni strumenti che sono necessari per dare a questa vertenza un piano di gestione degli esuberi degno di questo nome. L’azienda ha fatto una prima e parziale proposta rispetto all’incentivazione all’esodo, dichiarandosi disponibile a riconoscere un anno di retribuzione di fatto per ciascun lavoratore che volesse abbandonare il posto di lavoro. Per noi è un’apertura ancora insufficiente. E abbiamo ribadito che Auchan non è stata acquisita da un fondo di investimento, ma da un’azienda che fa le stesse cose, e che quindi potrebbe offrire delle occasioni di ricollocazione per lavoratori che hanno fatto sempre lo stesso lavoro”.

Il confronto riprenderà il 22 febbraio.

 

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