Giustizia, problemi irrisolti

Le parole del presidente della Corte d’Appello con cui questa mattina è stato aperto l’anno giudiziario, confermano la malferma salute dell’amministrazione della giustizia nel distretto che ha come perno Brescia e che comprende Bergamo, Mantova e Cremona. Il presidente parla di luci (la riduzione delle pendenze nelle cause civili, e la diminuzione dell’arretrato) e di ombre (crescono le pendenze penali, mancano magistrati, manca personale). E punta il dito contro la politica che pensa di risolvere i problemi spostando i termini della prescrizione.

 

PIANTA ORGANICA CON VUOTI CHE ARRIVANO AL 40% 

“La relazione del presidente – osserva Marcello Marroccoli della Segreteria provinciale della Cisl Funzione Pubblica che ha preso parte alla cerimonia unitamente al segretario generale della Cisl bresciana Alberto Pluda – contiene un esplicito riconoscimento al lavoro del personale amministrativo ma anche la consapevolezza che così non si può andare avanti. Le piante organiche segnano un meno 20% per i magistrati, meno 30% per il personale amministrativo in tutti gli uffici del distretto, con punte che superano il 40% per il Tribunale ordinario e per il Tribunale dei minori di Brescia”

Una situazione grave che con i pensionamenti previsti nel corso dell’anno peggiorerà ancora senza una massiccia immissione di nuovo personale.

 

PREOCCUPATI E DETERMINATI

“Siamo preoccupati – conclude Marroccoli – sia per il servizio ai cittadini che per l’insostenibile carico di lavoro del personale che attende da anni progressioni economiche, riqualificazione e formazione continua per stare al passo con l’informatizzazione. Per questo, come Cisl Funzione Pubblica siamo pronti a sostenere lavoratori e cittadini in una nuova alleanza, perché da una parte siano garantiti servizi importanti e fondamentali come quelli della giustizia sul nostro territorio e dall’altra ci siano adeguate assunzioni di nuovo personale”.

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