L’impegno senza misura, insegnamento sempre vivo di don Milani

La Cisl bresciana non è nuova ad iniziative su don Milani e la straordinaria esperienza di Barbiana. Ma quella di oggi pomeriggio, un convegno che ha preso spunto dal libro Quel filo teso tra Fiesole e Barbiana. Don Milani e il mondo del lavoro, è stata di grande coinvolgimento.

“Don Lorenzo – ha affermato in apertura il segretario provinciale della Cisl Alberto Pluda – è fonte costante di ispirazione e di provocazione, per noi come per chiunque voglia cercare le ragioni di senso più profonde nell’agire sociale del proprio tempo. Vogliamo continuare insieme a stare alla scuola di don Lorenzo, ad imparare e a confrontarci a viso aperto con le trasformazioni sociali e culturali che costantemente ci chiamano a responsabilità”.

Un termine quest’ultimo che è tornato più volte nelle parole dei relatori del convegno, coordinati dal giornalista Massimo Lanzini.

 

 

 

Francesco Lauria, curatore del volume pubblicato da Edizioni Lavoro, ne ha raccontato la genesi e l’ambizione: il ricordo di don Milani deve attualizzarsi in un rinnovato impegno di riconnessione sociale, “dove il valore del sindacato è essere strumento comune della giustizia, luogo educativo, trasformativo, esperienziale di una società più giusta. A partire dagli ultimi, anche nel lavoro”.

 

Agostino Burberi, uno dei primi sei bambini raccolti da don Lorenzo attorno alla canonica di Barbiana con cui iniziò l’esperienza formativa ed educativa che ancora oggi interroga il mondo della scuola, ha parlato della radicalità del sacerdote, di un insegnamento esigente, generativo di saperi e di consapevolezza.

 

Pietro Ichino, giurista, politico e scrittore, ha raccontato di come l’incontro con don Lorenzo – avvenuto per la prima volta nel 1958 nella casa milanese in cui i suoi genitori accolsero il prete di Barbiana e i suoi ragazzi in visita alla città della cultura e dell’industria, ha segnato profondamente le sue scelte e la sua vita portandolo a fare una totalizzante esperienza sindacale, un’intensa militanza politica.

 

Chiudendo i lavori del convegno, Ugo Duci, segretario regionale della Cisl, ha sottolineato come la riflessione su don Milani sia estremamente importante per affrontare le sfide che quotidianamente il sindacato deve affrontare, affidandosi da un lato a competenze sempre da affinare e da aggiornare, e dall’altro alla passione per il sociale che è l’eredità sempre viva di Barbiana.

 

 

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