Agenzie fiscali, i lavoratori scendono in piazza

I lavoratori dell’Agenzia delle Entrate, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – oltre 600 negli uffici di Brescia città e di quelli in provincia – si fermeranno dalle ore 10 alle ore 12 del 23 gennaio per partecipare alle assemblee che si terranno in tutti i luoghi di lavoro e daranno poi vita ad una manifestazione nazionale a Roma il 6 febbraio davanti al Ministero dell’Economia e delle Finanze, e a proteste regionali nelle maggiori città. “Un fisco giusto, il diritto a fornire servizi adeguati ai cittadini, recuperare davvero l’evasione fiscale” sono gli obiettivi della protesta proclamata dai sindacati della Funzione Pubblica di Cgil Cisl Uil e Confsal.

 

NON SI RIESCE PIÙ A COPRIRE I SERVIZI ESSENZIALI

I lavoratori delle agenzie fiscali lamentano “una carenza di personale che non permette ormai nemmeno più di coprire i servizi essenziali, figuriamoci fare la lotta all’evasione fiscale. Inoltre, non percepiscono da oltre due anni il salario di produttività, nonostante tutti gli obiettivi fissati dalle Convenzioni con il Ministero dell’Economia siano stati puntualmente raggiunti. A tutto questo si aggiunge un’organizzazione obsoleta e la paralisi dovuta all’assenza di un interlocutore, in quanto la politica non è stata capace di nominare né i direttori dell’Agenzia, nomine di competenza governativa, né i comitati di gestione, la cui nomina spetta invece al solo Ministro dell’Economia”.

 

LA LOTTA ALL’EVASIONE È UN’UTOPIA

Nella situazione attuale – prosegue il comunicato – la lotta all’evasione fiscale e gli annunci su un recupero nel 2020 di oltre 3 miliardi di euro è un’utopia e i lavoratori del fisco non vogliono rendersi complici di un buco nel bilancio dello Stato che è attribuibile esclusivamente a coloro che non si stanno occupando di investire nella macchina fiscale e nei suoi lavoratori.

 

GLI EFFETTI DELLA BREXIT SUL LAVORO DI MONOPOLI E DOGANE

“Per l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, la Brexit creerà a partire dal 31 gennaio un aumento esponenziale dei traffici merci sull’Italia, e l’Agenzia non ha il personale per fronteggiare una probabile emergenza né i soldi per il pagamento dei servizi istituzionali e delle indennità previste per legge”.

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