Il sindacato bresciano e le questioni in agenda per il nuovo anno
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Il sindacato bresciano e le questioni in agenda per il nuovo anno

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Pubblicato il 4 Gennaio 2020

 

È il quotidiano Bresciaoggi ad aprire la serie di articoli che tradizionalmente finiscono nelle pagine di economia all’inizio di ogni nuovo. I sindacati bresciani – titola il giornale –  aprono il 2020 con un pressing in più direzioni: lavoro sicuro, crescita e automotive sono le priorità. Il cronista ha interpellato i segretari provinciali di Cgil Cisl Uil sintetizzando le riflessioni nelle righe d’apertura dell’articolo: “Il pressing su Conad nell’operazione di trasferimento delle attività e degli occupati Auchan-Simply. L’attenzione su Iveco e sul piano della controllante Cnh Industrial. La preoccupazione per la frenata del settore automotive e per il «bollettino di guerra» degli infortuni sul lavoro. Sono questi i «pilastri» sui quali i sindacati bresciani rilanciano quest’anno la sfida”, senza dimenticare la necessità di «una politica industriale nazionale che segni la strada per la crescita», oltre che la partita della digitalizzazione e l’importanza di non lasciare soli i soggetti più deboli.

 

PLUDA (CISL): IL SINDACATO A BRESCIA É FORTE, I LAVORATORI NON SONO SOLI

Riportando il pensiero del segretario generale della Cisl, il quotidiano scrive che “Alberto Pluda esorta il rilancio del tavolo tematico sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro con Aib, «al momento bloccato» e rimarca i punti indicati dalla Cisl per il rilancio del Paese: riduzione del cuneo fiscale, rimodulazione del fisco, rilancio degli investimenti per le grandi opere, fondi per ricerca, innovazione e sostenibilità ambientale. E ricorda che «la Germania investe 110 miliardi di euro per la rivisitazione green degli impianti e la Francia spende in formazione». Quindi si concentra sulle partite aperte a livello territoriale. «La nota positiva arriva dalla Invatec: la presenza dei sindacati ha portato risultati positivi – sottolinea Pluda -. Restiamo alla finestra su Iveco, per capire i piani di Cnh Industrial, mentre c’è forte preoccupazione per il nodo Conad-Auchan considerata l’assenza di un vero piano industriale». In tutto questo, «le lotte degli ultimi anni dimostrano, comunque, che il sindacato a Brescia è forte e che i lavoratori non sono soli».