Conad-Auchan. In campo Prefettura, sindacati, Provincia, sindaci

E’ stata ricevuta da Stefano Simeone, Capo di Gabinetto della Prefettura di Brescia, la delegazione di lavoratori Conad-Auchan e di sindacalisti Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, che questa mattina hanno manifestato – per la terza volta nel giro di poche settimane – sottolineando la mancanza di certezze occupazionali per buona parte dei punti vendita Auchan-Sma acquisiti da Conad.

A livello nazionale l’operazione coinvolge 46 ipermercati, 230 supermercati e 20mila lavoratori. Nel bresciano i punti vendita ex Auchan e Sma sono 32 con 1.800 dipendenti. Il cambio di insegne è avvenuto per poco meno della metà, quelli  con i migliori risultati commerciali. Per gli altri il timore è quello di ristrutturazioni ed esuberi che nella nostra provincia, tra occupazione diretta e indotto potrebbe riguardare quasi 2.000 lavoratori.

 

CHIOCCI (FISASCAT CISL): SIAMO UN TERRITORIO A RISCHIO

“E non bisogna dimenticare – ha ricordato Valter Chiocci (foto in alto), segretario generale della Fisascat Cisl di Brescia, parlando ai lavoratori nel cortile del Palazzo Broletto – che il settore gode di tutele molto scarse nei negozi con meno di 50 dipendenti, dove non è prevista nemmeno la cassa integrazione”.

La scelta di chiedere l’intervento della Prefettura è dettata sia dalla vastità dell’operazione Conad- Auchan che dalla necessità di uno sguardo d’insieme sul commercio a Brescia dove, dalla vicenda Mercatone Uno a quella del Freccia Rossa, si registrano forti segnali di crisi.

Ascoltati i rappresentanti sindacali, il Capo di Gabinetto ha dato la disponibilità della Prefettura ad attivare un tavolo di confronto coinvolgendo tutte le parti in causa. Domani in molti punti vendita Conad-Auchan sono convocate le assemblee dei lavoratori.

 

Etichette: , ,

CISL BRESCIA: Uffici aperti. Accessi in sicurezza regolati su prenotazione allo 030 3844 511