Scuole per badanti. L’esperienza IAL ricordata in una “lettera al direttore”

Le pagine che i quotidiani dedicano alle lettere dei loro lettori sono sempre molto seguite. Vis polemica, un po’ di narcisismo, soddisfazioni e insoddisfazioni cucinano ogni giorno un piatto che asseconda davvero qualunque gusto.

Nella grande quantità di corrispondenza sapientemente dosata dalle redazioni capita talvolta di trovare anche delle piacevoli sorprese.

Come stamattina, nella doppia pagina delle “Lettere al direttore” del Giornale di Brescia, con un testo a cui è stato messo questo titolo: “Scuole per badanti: l’esempio dello IAL può funzionare”.

 

L’ ANTEFATTO

Poche righe di una lettrice che fanno riferimento ad una lettera pubblicata il 19 dicembre in cui un’anziana signora scriveva: “Come molte persone della mia età mi trovo sempre più nella necessità di un aiuto e di un supporto quotidiano per evitare di gravare sui figli. Sono così costretta a rivolgermi alle cosiddette badanti per le necessità primarie. Quello che vorrei evidenziare, pur essendomi valsa nella ricerca anche di più di una agenzia, che non esiste alcuna «scuola» o «corso» di formazione per queste persone. Pur presentate da agenzie che ne garantiscono l’affidabilità, la professionalità e quanto altro, talvolta non hanno nemmeno una discreta conoscenza della lingua italiana. Cosa estremamente grave nel caso ad esempio di somministrazione di farmaci o simili”

 

“…VORREI SEGNALARE CHE PRESSO LO IAL DI BRESCIA…”

“Convengo con la signora che vi ha scritto – si legge nella lettera pubblicata questa mattina – le persone che si prendono cura dei nostri cari, quando non è possibile fare diversamente, dovrebbero essere formate e preparate a svolgere il proprio lavoro con competenza.

A tale proposito vorrei segnalare che presso lo IAL di Brescia, da parecchi anni, è attivo un corso per Assistenti famigliari che prevede una formazione ad ampio raggio: lezioni di economia domestica, di sociologia, di psicologia e di assistenza alla persona tramite lezioni teorico-pratiche (es. come imboccare una persona impossibilitata a mangiare da sola, come seguirla sotto l’aspetto igienico, come cambiare il letto di una persona che non può essere spostata…)”.

 

PER APPROFONDIRE

La sede di Brescia di IAL Lombardia – dove IAL è l’acronimo di Innovazione Apprendimento Lavoro – è in via Castellini, 7; è possibile avere informazioni chiamando il numero 030 2893811

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