Università: la voce dei lavoratori all’apertura dell’anno accademico

Inaugurazione anno accademico 2019-2020

Alla presenza del Ministro per le pari opportunità e la famiglia, Elena Bonetti, è stato inaugurato questa mattina l’Anno Accademico 2019/2010 dell’Università degli Studi di Brescia.

Una cerimonia solenne a 50 anni sono dall’inizio delle prime lezioni, il 3 dicembre 1969. Ad oggi gli iscritti nelle quattro Facoltà dell’Ateneo di Brescia – Ingegneria, Medicina, Economia, Giurisprudenza – sono 14.204: Brescia è sempre più città universitaria, con nuovi corsi di laurea: Farmacia, Sistema Agricoli Sostenibili, Tecniche dell’edilizia, Economia e azienda digitale.

Tra gli interventi della mattinata – da quello del rettore Maurizio Tira a quello del Ministro, dalla lectio magistralis di Antonio Tencati su “Sostenibilità, impresa e valore: una nuova relazione per nuove sfide” a quello del rappresentante degli studenti – anche quello del rappresentate del personale tecnico amministrativo, bibliotecario e ausiliario dell’Università di Brescia.

 

SCELTE POLITICHE PENALIZZANTI

L’esponente della Rsu ha affrontato da subito il problema “di scelte politiche che da anni penalizzano il pubblico impiego. Il settore della formazione universitaria ne ha particolarmente risentito, per effetto di riforme che hanno richiesto a tutti, ma per primo al personale tecnico amministrativo, un grande sforzo di adeguamento”.

 

BASTA PRECONCETTI

Il sindacalista ha ricordato che “in Italia gli impiegati pubblici sono il 14% della forza lavoro complessiva, una percentuale molto bassa che ci colloca in fondo alla classifica fra gli Stati europei, smentendo la tesi preconcetta e diffusa che dipingerebbe il settore pubblico italiano come sovrabbondante di risorse umane”.

 

PERSONALE TECNICO AMMINISTRATIVO DIMINUITO DEL 20%

“Il cosiddetto blocco del turnover si è fatto sentire anche a Brescia, comportando una netta riduzione degli organici e un deciso aumento dell’età media dei lavoratori. Dal 2011 ad oggi il personale tecnico amministrativo è diminuito di circa il 20%.”.

 

L’ATENEO CRESCE ANCHE GRAZIE AI SUOI LAVORATORI

“Nonostante le difficoltà – ha continuato il rappresentate del personale tecnico amministrativo, bibliotecario e ausiliario dell’Università di Brescia – il nostro Ateneo in questi anni è cresciuto e si è affermato, anche oltre il livello provinciale e regionale: è una crescita che rivendichiamo anche nostra e della quale siamo fieri, perché siamo orgogliosi di fare parte di un’istituzione così essenziale per lo sviluppo di una società più giusta, più avanzata, plurale e democratica.

 

RIVENDICAZIONI APERTE

“Il personale tecnico amministrativo contribuisce al prestigio e alla missione del nostro Ateneo con senso di responsabilità che è, ad un tempo, morale e giuridico. Ed è per questo che rivendichiamo la possibilità di essere presenti negli organismi collegiali d’Ateneo, come i consigli di dipartimento e il Consiglio di amministrazione, oltre ad avere riconosciuto il giusto peso nell’elezione del rettore attraverso il voto ponderato esteso a tutto il personale. Auspichiamo che le modifiche dello statuto vadano in questa direzione”.

 

 

 

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