Vigili del fuoco, è sciopero!

Quattro giorni di sciopero, il primo giovedì 21 novembre, per riportare al centro dell’attenzione i problemi irrisolti dei Vigili del Fuoco. “Primo fra tutti – sotttolinea Renato D’Angerio, segretario generale della Fns Cisl – quello della carenza di organici , e poi l’insufficienza dei fondi all’aggiornamento dei mezzi in dotazione e alla manutenzione ordinaria e straordinaria delle sedi di servizio”

Sono passati pochi giorni dalla tragedia di Alessandria in cui sono morti tre Vigili del Fuoco. Gli attestati di solidarietà e di stima al Corpo sono arrivati da tutte le parti politiche, con rassicurazioni sul tema degli organici, sulle misure a tutela della incolumità di chi lavora per la sicurezza di tutti, sulle risorse necessarie per il rinnovo contrattuale. Ma purtroppo -scrivono in una nota le organizzazioni sindacali – le parole non bastano e i segnali che vengono dalle scelte fatte per la Legge di Bilancio vanno in un’altra direzione.

 

IL CALENDARIO DELL’AGITAZIONE

E così, dopo i sit-in tenuti davanti a Montecitorio ed alle Prefetture, la protesta dei Vigili del Fuoco è costretta a fare ricorso a quattro giornate di sciopero nazionale: giovedì 21 novembre 2019 (ore 16-20), lunedì 2 dicembre 2019 (ore 10-14), giovedì 12 dicembre 2019 (ore 16-20) e sabato 21 dicembre 2019 (dalle 10 alle 14). Durante l’astensione dal lavoro sarà garantita l’attività di soccorso urgente.

L’agitazione interessa tutta la rete nazionale del Vigili del Fuoco che nella nostra provincia ha cinque presìdi: Brescia Centrale, Montichiari Aeroporto, Darfo, Salò e Gardone Val Trompia.

 

MANCANO 50 VIGILI E 43 TRA FUNZIONARI E IMPIEGATI

Il comunicato sindacale dettaglia in maniera precisa i problemi di organico a Brescia:

 

Al Comando VVF di Brescia, rispetto alla pianta organica del prevista dal Dipartimento VVF con D.M. n.1546 del 11.04.2017, manca personale operativo, tecnico e impiegati, vuoti dovuti a vario titolo oppure mai state assegnati o rimpiazzati a seguito di pensionamenti.

MANCANO:
26 vigili del fuoco – previsti 220 – carenza 12%
24 capi squadra/capi reparti – previsti 106 – carenza 26%
22 impiegati – previsti 44 – carenza 50%
21 funzionari (direttivi/ispettori) – previsti 26 – carenza 81 %

Per far fronte a queste carenze, circa due anni fa, ai distaccamenti di Darfo, Salò, e Gardone VT il Comando ha dovuto ridurre la squadra di soccorso da 6 a 5 unita, mentre in sede centrale, a volte, si è costretti a ridurre le squadre di supporto (automezzi speciali).

Il Comando di Brescia, in Lombardia è al secondo posto dopo Milano, per l’attività di Prevenzione Incendi e la pesante la carenza di personale tecnico e amministrativo sta mettendo l’ufficio in crisi con rallentamenti nel rilascio del Certificato. La situazione si è aggravata lo scorso anno quando due ingegneri hanno avuto la promozione a comandante presso altre province ma non sono mai stati sostituiti.

Nonostante il Comandante Provinciale, ing. Natalia Restuccia, abbia esposto al Dipartimento la situazione critica del Comando VVF Brescia, a tutt’oggi non si vedono soluzioni.

 

 

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