Finanziaria, i Pensionati mantengono il livello di mobilitazione

Giuseppe Orizio - Fnp Cisl Brescia“Questo è il primo Governo degli ultimi anni che convoca i sindacati prima di scrivere la manovra economica, avviando un confronto vero.

Ma proprio per questo troviamo inaccettabile che il Consiglio dei ministri prima vari la manovra e poi i partiti della maggioranza giochino a demolirla. Vogliamo quindi sapere se gli impegni che sono stati presi saranno poi rispettati.

Ragion per cui  non siamo affatto intenzionati ad abbassare il livello della mobilitazione”.

 

UNA PREMESSA IMPORTANTE

Giuseppe Orizio, segretario provinciale Fnp Cisl, lo ha detto nella relazione introduttiva alla assemblea unitaria del gruppo dirigente dei sindacati dei Pensionati bresciani. Un’analisi documentata della situazione italiana attraverso la griglia della legge Finanziaria di cui Orizio ha sottolineato luci e ombre. Con una premessa: “Innanzitutto – ha detto il leader dei Pensionati Cisl – prendiamo positivamente atto che questo Governo ha iniziato ad operare con forti segni di discontinuità con quello precedente. La pur fragile e avvilita democrazia italiana, è riuscita a trovare un antidoto contro la pretesa inequivocabilmente totalitaria di chi chiedeva per se e la propria compagine pieni poteri”.

 

C’È TANTO DA FARE

Resta tanto lavoro da fare ed è indispensabile giungere a risultati: tutela del potere d’acquisto delle pensioni; allargamento della quattordicesima alle fasce di pensionati oggi escluse; recupero dell’evasione fiscale per ridurre le tasse. “Siamo impegnati in una grande battaglia di civiltà che riguarda tutto il Paese“, ha affermato il segretario nazionale dello Spi Cgil Ivan Pedretti ricordando l’appuntamento del prossimo 16 novembre a Roma per la manifestazione nazionale dei sindacati dei Pensionati.

 

LA NON AUTOSUFFICIENZA È UN’EMERGENZA DI CUI NESSUNO PARLA

Forti sottolineature, prima dalla relazione introduttiva di Orizio e poi dal dibattito, sono state fatte sulla legge per la non autosufficienza: “Nel nostro paese ci sono 3 milioni di persone non autosufficienti – ha ricordato il segretario provinciale dei Pensionati Cisl – la maggior parte delle quali sono anziane. Un’emergenza nazionale di cui nessuno parla. Un peso insostenibile per milioni di famiglie, che se ne fanno carico da sole e che rischiano di finire in povertà”.

Finora la risposta delle istituzioni è stata inadeguata, disorganizzata e frammentata nella spesa, nelle risorse, negli interventi, nei servizi e nelle responsabilità tra enti diversi. “Per questo – ha concluso Orizio – serve una legge nazionale. Per questo siamo impegnati in una raccolta a tappeto di firme a sostegno della proposta, per far arrivare in Parlamento e al Governo una sollecitazione pressante”.

 

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