Negoziazione di prossimità. Rapporto dell’Osservatorio Fnp

Il 48% della negoziazione di prossimità viene fatto in Lombardia. Lo documenta l’Osservatorio sociale sulla contrattazione territoriale (Ocos) della Fnp Cisl Lombardia. Lo studio è pubblicato sul numero di Ottobre 2019 del periodico “Informa” ed è disponibile on line.

L’analisi, con dati del 2018, è il riepilogo dell’attività di contrattazione sociale realizzata dal sindacato con le istituzioni lombarde. Ne emerge un quadro interessante che conta 502 accordi solo in Lombardia, quasi la metà di tutti i casi di contrattazione registrati a livello nazionale.

Un quarto del totale degli accordi registrati in Lombardia – 132 su 502 – è stato firmato nella nostra provincia garantendo benefici ad oltre l’81% della popolazione.

 

SINERGIE IMPORTANTI

“I traguardi raggiunti sono stati possibili grazie all’azione costante, appassionata e competente dei negoziatori sociali della categoria dei pensionati”, ha detto Emilio Didonè, segretario generale del sindacato dei pensionati Cisl in Lombardia. “Il sindacato dei pensionati, in sinergia con le confederazioni, ha prodotto un’attività che ha tessuto una fitta trama di relazioni, utili alla gestione di processi complessi e alla realizzazione di accordi rilevanti, a difesa degli interessi dei più deboli e per la edificazione del bene comune”.

 

I PROBLEMI AFFRONTATI NEGLI ACCORDI

Nella quasi totalità delle intese ritroviamo la cittadinanza (452) in netta crescita nell’ultimo quadriennio ed in linea con le altre regioni. Seguono poi gli anziani non autosufficienti (324) e le famiglie (319) anch’esse in costante aumento nel confronto con gli anni scorsi e con maggiore diffusione nel confronto nazionale (medie ferme al 36% e al 51%). Significativi anche i dati riferiti agli anziani generici (278) e delle persone con disabilità (244) e la continua crescita di giovani, stranieri e chi risulta condizionato da una o più dipendenze.

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