Auchan Conad, una transizione con molte incertezze

Arriva al termine una giornata di protesta dei lavoratori del Gruppo francese Auchan rilevato dalla catena cooperativa italiana Conad, che ha avuto epicentro a Roma ma che è stata replicata anche a livello locale.

A Brescia c’è stato un presidio alla Auchan di Roncadelle e in altri punti vendita Sma della provincia. In Lombardia i lavoratori coinvolti sono circa 4 mila – 1.800 nel bresciano – su 16mila a livello nazionale:

Il timore è che la nuova proprietà intervenga esclusivamente sui punti vendita più efficienti e produttivi senza avere un piano di effettivo rilancio per quelli che registrano minori profitti e che per questo potrebbero essere destinati alla chiusura.

Fisascat Cisl e le altre organizzazioni sindacali del settore lo hanno ribadito nel corso del presidio che si è svolto stamattina davanti al Ministero dello Sviluppo economico dove l’azienda ha presentato il piano industriale.

 

Novità? Nessuna. “L’azienda – ha dichiarato il segretario regionale della Fisascat Lombardia – è molto prolissa quando di tratta di illustrare gli interventi che vorrebbe adottare per rilanciare la rete vendita di Auchan e Sma, ma in merito al mantenimento del perimetro aziendale e alla salvaguardia dei posti di lavoro è molto restia a dare informazioni. Ha confermato che acquisirà 154 punti vendita: gli altri saranno gestiti da operatori del settore. L’azienda ci ha illustrato tante belle slides con i numeri del piano industriale, ma non ci ha dato dettagli sulla ristrutturazione”.

La preoccupazione resta alta, così come la determinazione di sindacati e lavoratori a pretendere impegni chiari e confronto constante.

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