La bilateralità migliora le condizioni di vita e di lavoro

“Lavoro, salute, formazione, welfare. Quali prospettive? Enfea e la bilateralità nelle Piccole e medie imprese” è il titolo del convegno che si è tenuto oggi pomeriggio nella sede di Apindustria di Brescia, per iniziativa dell’associazione e di Cgil Cisl Uil provinciali. Un momento di confronto e di approfondimento sulle opportunità dei fondi integrativi, per spiegare ad aziende e lavoratori vantaggi e regole.

Tra i numerosi contributi (QUI il programma dettagliato) anche quelli di Paolo Reboni della Segreteria provinciale della Cisl e di Anna Trovò, responsabile degli  Enti Bilaterali Cisl e vice presidente di Enfea Salute Anna Trovò, che ha mandato al convegno un video messaggio.

 

I CONTRIBUTI DELLA CISL

La bilateralità – ha affermato Reboni – è uno strumento frutto della contrattazione delle parti sociali, dove si condividono e organizzano servizi e prestazioni utili alle lavoratrici, lavoratori e aziende, un modo concreto di integrare welfare sociale e sanitario, in un contesto collettivo che, pur rispondendo ai bisogni di ogni singolo lavoratore, ha la massa critica e la forza di calmierare i costi dei servizi e delle prestazioni, nonché valutarne la qualità ed efficacia, creando un circuito virtuoso tra bisogni e loro soddisfazione”.

Noi siamo convinti di aver realizzato con Enfea Salute un nuovo tassello importante della bilateralità del sistema Confapi – ha detto Anna Trovò – un tassello particolarmente rilevante ai fini della costruzione di tutele forti per la persona e per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro”.

 

FIRME E CONTRATTI

Ad Enfea ed Enfea Salute – costituiti da Confapi e Cgil Cisl Uil – aderiscono le imprese che applicano i contratti nazionali firmati, per quanto riguarda la Cisl, dalla Fai (agroalimentare), Fistel (spettacolo, informazione, telecomunicazione) e Femca (tessile, chimico).

Il 1° luglio scorso è stato sottoscritto un accordo a livello provinciale con l’obiettivo dichiarato di lavorare insieme per creare momenti di confronto, sensibilizzazione e riflessione con le imprese e i lavoratori sul ruolo e le opportunità offerte dalla bilateralità, in particolare sul fronte delle attività di welfare integrato e sostegno al reddito, tutela della salute e della sicurezza sul lavoro, formazione e sanità integrativa. Il convegno di oggi ne è stata una prima traduzione concreta.

 

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