Immigrazione, Cisl Lombardia: abolire i decreti Salvini

E’ necessario non solo superare i decreti Salvini abolendoli, ma riformulare integralmente la legislazione italiana in materia di immigrazione, asilo e cittadinanza”.

Lo ha detto Pierluigi Rancati, segretario Cisl Lombardia, a margine della presentazione a Milano del Dossier Statistico Immigrazione 201) per iniziativa del Centro ricerche Idos, in collaborazione con Cgil Cisl Uil della Lombardia.

Una dichiarazione strettamente legata all’evidenza dei dati. Il 73,5% della popolazione immigrata ha un’età compresa tra i 18 e i 64 anni e, stanti le attuali dinamiche demografiche, la sua presenza sarà di fatto cruciale per la stabilità del sistema previdenziale non solo lombardo ma anche italiano. Gli immigrati rappresentano l’11,2% dei contribuenti lombardi e il loro apporto è decisivo per la stessa sostenibilità economica dei servizi regionali e comunali. Ma, allo stesso tempo, sono discriminati nell’accesso ai servizi e nel mercato del lavoro. Un esempio? Gli stipendi medi dei lavoratori stranieri sono pari a 1.158 euro, rispetto ai 1.483 euro degli italiani: il 21,9% in meno.

Le norme vigenti – ha concluso Rancati – anziché promuovere integrazione ed inclusione sociale come principali elementi per la sicurezza e la coesione, ha prodotto un sistema inefficace e discriminatorio, smantellando la rete pubblica dell’accoglienza e delle tutele nel territorio, con gravi limitazioni dei diritti delle persone, la loro sicurezza, dignità e garanzia di accesso a servizi di base”.

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