Boario ricorda Olivelli. Pluda (Cisl): la sua vita è un richiamo all’impegno

Da questa mattina ad accogliere gli studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore di Boario c’è un grande pannello di sei metri quadrati realizzato dall’artista camuno Sergio Rota Sperti dedicato a Teresio Olivelli, una delle due figure a cui è intitolata la scuola.

E’ stato inaugurato nel fine settimana al termine di una intensa giornata di studio (tutti i dettagli nel resoconto di Luigi Mastaglia scaricabile dal link a pie di pagina) che ha avuto al centro la ricostruzione della vita e del pensiero di un ribelle per la libertà che per non lasciare soli i suoi compagni fini in un campo di concentramento dove morì eroicamente il 17 gennaio del 1945.

 

NEL MURALE IL MESSAGGIO CONTROCORRENTE
DEL “RIBELLE PER AMORE”

Nonostante la pioggia battente, al termine del convegno c’è stata l’inaugurazione del murale realizzato per volontà dell’Associazione Fiamme Verdi con il contributo anche delle organizzazioni sindacali. Di fronte a quasi un migliaio di persone tra studenti, cittadini e invitati alla manifestazione, il segretario provinciale della Cisl, Alberto Pluda, ha affermato che “celebrare, ricordare, fare storia ha senso unicamente se fatto per capire di più il nostro presente e per incidere sul nostro futuro”.

 

CONTRO “IL COMPORTAMENTO DEL GREGGE”

La vita di Olivelli è un appello contro il conformismo – ha detto ancora il sindacalista – contro ‘il comportamento del gregge’ di chi si adatta alle opinioni prevalenti rinunciando a pensare con la propria testa, di chi si lascia travolgere dalla comodità della cattiveria, dalla ‘banalità del male’. Olivelli non avrebbe problemi a farsi catalogare tra i buonisti, categoria tanto dileggiata oggi dai prepotenti di turno. Dovremmo essere orgogliosi di essere buoni, di essere capaci di comprensione verso gli altri, di farci prossimo a chi chiede aiuto. Nelle piccole e piccolissime cose di ogni giorno prima che in quelle grandi. Se vogliamo onorare davvero la figura di Teresio Olivelli dobbiamo fare una scelta di campo, lasciarci ispirare dalla sua testimonianza, andare controcorrente. Con una parola chiave: insieme”.

 

 

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