La cassa integrazione continua a mandare segnali d’allarme

Ancora segnali discordanti su occupazione, disoccupazione e cassa integrazione. L’INPS ha registrato ad agosto la diminuzione delle domande di disoccupazione (-11,8%) ma a settembre è cresciuta la domanda di ammortizzatori sociali mentre continua la tendenza al consolidamento dei rapporti di lavoro.

Occhi puntati sull’andamento della cassa integrazione per la quale a settembre è arrivato all’INPS il 51,9% di richieste in più rispetto allo stesso mese dello scorso anno; +168,2% rispetto ad agosto; +16,27% nel periodo gennaio -settembre. Il campanello d’allarme si fa più forte perché il boom delle richieste è legato alla cassa integrazione straordinaria a cui il sistema produttivo ricorre in presenza di gravi situazioni di crisi.

Ci sono numerose aziende che assumono a tempo indeterminato o trasformano precedenti contratti a termine in contratti stabili – commenta Luigi Sbarra, segretario generale aggiunto della Cisl – confermando l’inversione di tendenza in corso da qualche mese”, ma il contraltare è il “nuovo consistente aumento delle ore autorizzate di cassa integrazione, sia congiunturale che tendenziale”.

Per il numero due della Cisl “va modificato il decreto dignità” che contiene norme con effetti “negativi di tappo alla crescita occupazionale complessiva, e vanno rifinanziate e messe a regime le proroghe di cassa integrazione straordinaria per le aree e le situazioni di crisi”.

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