Sicurezza sul lavoro: collaborazione decisiva tra i diversi ruoli in azienda

Una delle figure con compiti rilevanti in tema di tutela della salute e sicurezza sul lavoro è quella del “medico competente” incaricato dal datore di lavoro. Il suo ruolo è definito nel Testo Unico che ha raccolto e armonizzato le normative di legge sul tema.
A ciò che fa, che dovrebbe e potrebbe fare il “medico competente” è stato dedicato il secondo appuntamento formativo de “I Venerdì della Sicurezza”, promosso dalla Cisl e rivolto a quanti nelle aziende sono stati eletti dai colleghi ad essere i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza.

Venerdì scorso, di fronte ad una cinquantina di RLS, nell’Auditorium della sede provinciale della Cisl, ne hanno parlato Eleonora Guerrini, vice presidente dell’Associazione Medici del Lavoro di Brescia, Simone Zanolini, dirigente del Settore Energia Ambiente e Sicurezza di AIB e Pierromano Corti, medico competente.

 

DOMANDE CHE NASCONO DALL’ESPERIENZA

I loro interventi sono stati preceduti da alcune domande dei delegati sulla relazione tra le diverse figure che in azienda hanno ruolo in tema di salute e sicurezza, sulle tempistiche delle idoneità che il “medico competente” deve certificare prima del rientro al lavoro dopo un’assenza prolungata, su questioni delicate come quella sollevata dal RLS di un’azienda metalmeccanica: “Come devo comportarmi se dovessi riscontrare che il medico competente è troppo attento alle ragioni aziendali e meno a quelle dei lavoratori?”.

Dalle relazioni sono emerse risposte, riflessioni ed esperienze che testimoniano la necessità di un dialogo costante tra ruoli, interessi e competenze presenti in azienda, alla ricerca della migliore attuazione delle norme, che ci sono e sono buone ma hanno una forbice molto ampia tra minimo e massimo di traduzione operativa.

 

MEDICI DEL LAVORO E MEDICI DI BASE

Introdotto da Paolo Reboni, che nella Segreteria provinciale della Cisl ha la delega per le questione della salute e la sicurezza sul lavoro, l’incontro ha anche fatto emergere il bisogno di una relazione più stretta tra il medico del lavoro che interviene in azienda e i medici di base, e di evitare, soprattutto nelle piccole e medie imprese, che la nomina del “medico competente” vada su professionisti che assumendo un gran numero di incarichi da parte di molte aziende ne interpretano la funzione in termini puramente burocratici.

 

MODALITÀ FORMATIVE DA INNOVARE

La partecipazione all’iniziativa della Cisl di un gruppo di studenti del Centro di Formazione Professionale “Zanardelli” ha consentito anche di mettere l’accento sulla necessità di adottare per la salute e la sicurezza modalità formative più coinvolgenti. Non a caso nel corso dell’incontro si è fatto ricorso anche a canzoni (proposte da Francesco Martinelli dello Sportello Salute e Sicurezza della Cisl) ad immagini e video (selezionati e commentati da Adele De Prisco, responsabile dello Sportello) per sottolineare alcuni messaggi chiave sulla responsabilità, sulla fatica necessaria di ogni percorso, sull’affrontare le difficoltà insieme e mai da soli.

 

Il prossimo appuntamento de “I Venerdì della Sicurezza” è per il 22 novembre.

 

Etichette: , , ,