I sindacati scrivono al Presidente del Consiglio: apra un confronto serio

Una richiesta di convocazione al Presidente del Consiglio per iniziare un confronto a tutto campo. L’hanno formalizzata i sindacati confederali sulla base del documento “Le priorità di Cgil, Cisl, Uil per il futuro del Paese” presentato unitariamente all’inizio di quest’anno. Per rilanciare la piattaforma le tre confederazioni hanno programmato una grande assemblea dei delegati mercoledì 9 ottobre, al Forum di Assago di Milano.

 

“”Egregio Presidente – scrivono i tre segretari generali – nel congratularci per la fiducia ricevuta dalle Camere al Suo governo, siamo a chiederle un incontro urgente per poter discutere, come da lei annunciato nel corso del discorso programmatico alle Camere, della prossima legge di stabilità e delle misure che riteniamo indispensabili per la crescita e lo sviluppo dell’economia italiana. Crediamo che l’incontro possa anche essere l’occasione per esaminare le richieste che le nostre organizzazioni da tempo avanzano e che hanno indicato in una piattaforma sostenuta in questi mesi da una mobilitazione nei luoghi di lavoro e nelle piazze d’Italia”.

 

L’IMPORTANZA DEL COMMISSARIO EUROPEO ALL’ITALIA

Parlando con i giornalisti il segretario nazionale della Cisl, Annamaria Furlan, ha espresso apprezzamento per l’intervento del Presidente del Consiglio in Parlamento, in particolare per la parte più convintamente europeista (nella foto Conte e il presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen): “Finalmente questo paese ritorna ad essere centrale nelle dinamiche europee e soprattutto ognuno di noi si ricorda che il nostro è tra i paesi fondatori dell’Unione europea. E con una figura di grande competenza come quella di Paolo Gentiloni a Commissario europeo, si è tornati ad essere un Paese centrale nell’Unione. E’ importantissimo per noi ed in modo particolare per la nostra economia, per le nostre imprese, per la nostra capacità di stare sui mercati internazionali” ha detto.

 

PROGRESSIVITÀ DELLA TASSAZIONE

Ha fatto poi un commento poi sulla progressività di cui ha parlato Conte: “Torniamo al rispetto della Costituzione” vale a dire che “chi è molto ricco deve pagare molte più tasse di chi invece non lo è per niente. Importante anche il riferimento del premier ad un’azione sul cuneo fiscale tutta a favore dei lavoratori e delle lavoratrici. Una richiesta partita nei mesi scorsi proprio da Cisl, Cgil e Uil e anche da tutte le associazioni datoriali”.

 

LA DISCUSSIONE FUORVIANTE SUL SALARIO MINIMO

Annamaria Furlan non si è sottratta alle domande sul salario minimo orario: “Chiedo al presidente Conte e al suo Governo che su temi così importanti per la vita dei lavoratori si apra un confronto serio con le parti sociali. Il salario minimo per noi sono i minimi tabellari dei contratti nazionali. E la paga oraria non è rappresentata soltanto dai 9 euro o i 10 euro o gli 11 euro, ma è un insieme di voci: tredicesima, quattordicesima, diritto alla formazione, welfare aziendale. Il tema del salario minimo va affrontato tenendo conto di una molteplicità di fattori che mi sembrano sottovalutati. Se non affrontiamo con conoscenza e con serietà questo tema , rischiamo di creare condizioni svantaggiose per molti lavoratori e molte lavoratrici. Ed è per questo che chiediamo un confronto serio”.

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