Iveco scorporata. Fim Cisl: salvaguardare lavoratori e produzioni in Italia

E’ arrivata oggi la conferma ufficiale dello scorporo di Iveco da Cnh Industrial e del suo inserimento in una delle nuove società che entro il 2021 raggrupperanno, una i settori veicoli industriali, l’altra i mezzi per l’agricoltura, le costruzioni e veicoli speciali.

In una nota della Segreteria nazionale la Fim Cisl ribadisce che “così come accaduto in passato con altre aziende della galassia ex- Fiat, resta fondamentale che si mantenga la configurazione, la presenza industriale e la relativa occupazione di tutta Cnhi in Italia dove il gruppo occupa circa 17540 lavoratori, ed altrettanti nell’indotto, soprattutto ora in occasione dello scorporo del settore Iveco che da solo impiega in Italia oltre 10 mila lavoratori, 1.500 dei quali nello stabilimento di Brescia.

Fim Cisl intende chiedere, subito dopo l’assemblea degli azionisti, un incontro nazionale del gruppo, per affrontare e discutere delle ricadute industriali e con esse anche delle opportunità che potranno nascere dall’operazione. “Pur comprendendo la necessità della creazione di due società distinte per cogliere meglio i requisiti di regolamentazione e delle richieste della domanda su emissioni e digitalizzazione – scrive ancora la Segreteria nazionale dei metalmeccanici Cisl – riteniamo necessario che nella trasformazione industriale che sta attraversando il settore sia fondamentale salvaguardare il capitale umano. La conferma della permanenza delle nuove realtà industriali nel perimetro Exor (società controllata dalla famiglia Agnelli) è un elemento fondamentale”.

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