La Scuola bresciana ha bisogno di 900 supplenti

E’ ancora la scuola (e non potrebbe essere diversamente a sole due settimane dall’inizio delle lezioni che in Lombardia è fissato al 12 settembre) ad avere ampio spazio nelle pagine dei quotidiani. Bresciaoggi ne scrive questa mattina con un articolo intitolato: “Scuola, ci sono 900 supplenti da trovare“. Le immissioni in ruolo sono finite – si legge nelle prime righe del pezzo – ma, su un contingente di 1.400 posti vacanti le nomine sono state 545. […] Solo alle materne le 19 possibilità, di cui 4 di sostegno, sono state tutte assegnate. Alle primarie, su 259 sedi, ne sono state coperte 202, alle secondarie di primo grado su 595 solo 168, al secondo grado, su 527, 146. Fra assistenti amministrativi, assistenti tecnici e collaboratori scolastici, i posti rimasti erano 421, ma le attribuzioni sono state […] 195”.

Magda Biglia, autore dell’articolo, ha chiesto un commento a Luisa Treccani, segretario generale di Cisl scuola Brescia: “Il problema del precariato si aggrava, ogni anno supplenti si aggiungono a supplenti e quello che è più grave è la conseguenza della caduta del Governo ovvero la fine dell’intesa faticosamente raggiunta sui percorsi privilegiati per chi già insegna e sui concorsi da bandire per il reclutamento. Un altro anno, come minimo, passerà senza che il nodo del precariato nella scuola venga affrontato. Basta lo slittamento di qualche mese sui bandi e anche l’anno prossimo il quadro sarà quello di sempre”.

Il ricambio fra le cattedre quest’anno – conclude l’articolo – è stato importante, con circa 800 pensionamenti di cui oltre la metà dovuti all’anticipo pensionistico di Quota 100, ma questo non ha dato risposte né a chi aspetta un posto fisso né agli studenti che assisteranno al solito carosello.

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