Perché la scuola conti di più

Viene recapitato in questi giorni il nuovo numero della rivista “Scuola e Formazione”, che la CISL Scuola invia periodicamente ai propri iscritti. La crisi di governo, apertasi quando già la rivista era stata chiusa in tipografia, pur mutando in modo significativo il quadro politico di riferimento non toglie attualità all’editoriale del segretario generale Maddalena Gissi, che nel suo intervento delinea le priorità dell’azione sindacale nell’immediato e in prospettiva.

Il rinnovo del contratto nazionale, terreno su cui sono chiamate alla prova dei fatti tante promesse elettorali; i progetti di autonomia differenziata, cui anche grazie al forte impegno sindacale è stata imposta una battuta d’arresto; l’annosa questione del reclutamento, oggetto di intese che la crisi politica rischia di vanificare, restando tuttavia aperto un tema da affrontare fuori da vuoti ideologismi. Occorre ragionarne non in astratto, ma a partire dalla concreta realtà di un precariato abnorme che impone come doverosa una valorizzazione di esperienze lavorative, spesso pluriennali, indispensabili al sistema scolastico per poter funzionare e rispetto alle quali Maddalena Gissi torna a sollecitare un confronto aperto e costruttivo, fuori dalla sterile disputa “concorsi sì – concorsi no”.

L’impegno dell’organizzazione “perché la scuola conti di più” sarà anche al centro della 4^ giornata nazionale RSU e Delegati, su cui si sofferma in apertura l’editoriale, sottolineando la centralità della presenza attiva sui luoghi di lavoro nella visione politico organizzativa che anima la CISL Scuola. Una giornata che verrà celebrata con tantissime iniziative in ogni territorio, così come in ogni angolo del Paese la scuola italiana rende ogni giorno un servizio prezioso, di cui tuttavia non sembra esservi sempre, a livello politico e sociale, la giusta consapevolezza.

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