Al Comune di Brescia si sperimenta il lavoro a distanza

Il Comune di Brescia avvierà a settembre, d’intesa con le organizzazioni sindacali, la sperimentazione dello smart working: 15 dipendenti comunali, con profilo amministrativo e tecnico, hanno sottoscritto un accordo di lavoro a distanza per sei mesi, fino a febbraio 2020.

Per l’assessore al Bilancio Fabio Capra che ha diffuso la notizia con un proprio comunicato, questa forma di lavoro assicura vantaggi sia per il lavoratore (la possibilità di lavorare da casa risparmiando il tempo e il costo del viaggio con una migliore conciliazione dei tempi di vita e di lavoro) che per l’amministrazione (la definizione di prestazioni non basate più sul tempo lavorato in ufficio ma sugli obiettivi raggiunti dal dipendente).

Dopo la fase sperimentale il progetto potrà estendersi ulteriormente coinvolgendo un numero sempre maggiore di dipendenti e di profili professionali, con vantaggi anche di natura ambientale: la riduzione degli spostamenti avrà infatti effetti positivi sul traffico e sulle emissioni atmosferiche.

Il Comune di Brescia fa parte di un gruppo di 64 pubbliche amministrazioni sperimentatrici di questo nuovo processo lavorativo.

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