Infortuni mortali, a giugno in Lombardia +175% rispetto al 2018

Giugno nero in Lombardia per gli infortuni mortali sul lavoro: son stati ben 11 i casi denunciati all’Inail, con un aumento del 175% rispetto allo stesso mese dello scorso anno (4 casi). Infortuni mortali in crescita anche guardando al dato complessivo dei primi 6 mesi dell’anno: +4,3% (da 69 a 72 casi). E’ quanto emerge da un’analisi degli ultimi dati Inail condotta dal dipartimento Salute e sicurezza della Cisl Lombardia.

 

BRESCIA SEMPRE IN EMERGENZA

Nel bresciano – dove ancora vivissima è l’impressione per le tre morti sul lavoro che si è stati costretti  a registrare il 12, il 15 e il 20 luglio –  le denunce di infortunio sono state nel mese di giugno 1.331 contro le 1.282 dello scorso anno; nei primi sei mesi dell’anno 8.619.

 

SCONFORTANTE

“E’ sconfortante – si legge nella nota di accompagnamento della Cisl – dover registrare la persistente inattività delle istituzioni. L’aumento degli infortuni mortali è inaccettabile e fa passare in secondo piano il timidissimo -0,6% degli infortuni totali, che passano da 62.166 del primo semestre 2018 a 61.780 del 2019. Una diminuzione talmente irrilevante che certo non può essere ritenuta un segnale di inversione di tendenza”.

 

IL PROBLEMA (SOTTOVALUTATO) DELLE MALATTIE PROFESSIONALI

In aumento anche le denunce di malattie professionali: sono state 2.266 nei primi sei mesi del 2019, contro le 2191 del 2018; percentualmente la crescita è del 3,4%
“Il tema è troppo sottovalutato – continua la nota di Cisl Lombardia – e rappresenterà in futuro un problema molto serio, a fronte dei nuovi lavori e dell’invecchiamento della popolazione lavorativa”.

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