Contratto Federmeccanica-Assital: sindacati uniti per il rinnovo

Il 31 dicembre 2019 scade il contratto collettivo nazionale di lavoro per i dipendenti delle aziende Federmeccanica – Assistal. L’obiettivo che Fim, Fiom e Uilml si pongono è un rinnovo contrattuale nel segno del rilancio del lavoro industriale a partire dal settore metalmeccanico.

Nella piattaforma – che si articola in diversi  paragrafi: Relazioni industriali, diritti di partecipazione e politiche attive; Contratto delle competenze, Inquadramento, Formazione; Welfare Integrativo; Ambiente, Salute e sicurezza sul lavoro; Mercato del lavoro e appalti; Orario di lavoro; Diritti e Tutele; Salario; Percorso democratico – si chiede un aumento del salario dell’8% sui minimi contrattuali, relativo al periodo 2020-2022.

 

L’ITER DEL CONFRONTO

La piattaforma sarà discussa il 4 settembre dal Consigli generali di Fim Fiom Uilm convocati unitariamente; verrà poi sottoposta ai lavoratori nelle assemblee in tutti i luoghi di lavoro e, se approvata, sarà trasmessa alla controparte per per iniziare al più presto il negoziato.

 

BENTIVOGLI (FIM CISL): NON SI PUO’ VALORIZZARE IL LAVORO
CON I MINIMI SALARIALI PIU’ BASSI D’EUROPA

“Non abbiamo alternative nella strada che dal 2016 ha avviato l’innovazione della contrattazione – ha dichiarato Marco Bentivogli, segretario nazionale dei metalmeccanici della Cisl – ed è il momento di aumentare i salari e costruire un contratto che abbia a cuore le competenze dei lavoratori. Il lavoro e le produzioni sono cambiate, i contratti non possono guardare al passato. E’ la strategia più forte per difendere qualità dell’occupazione, crescita salariale e stabilità del lavoro. E’ ora che Federmeccanica accolga la sfida nei contratti e non solo nei convegni. Non si può valorizzare il lavoro con i minimi salariali più bassi d’Europa. Scommettiamo insieme sul lavoro industriale”.

 

 

Etichette: nessuna etichetta