Rimonta infortunistica in Lombardia. L’allarme della Cisl

Cisl Lombardia chiede alla Regione l’incremento degli organici dei Servizi di Prevenzione e Sicurezza degli Ambienti di Lavoro, una più intensa attività ispettiva con il rafforzamento del piano regionale straordinario dei controlli e il Piano mirato di prevenzione in tutti i territori.
E’ quanto emerso stamane al termine di un convegno nella sede regionale della Cisl in cui è stata presentata un’analisi dei dati infortunistici sulla base delle rilevazioni INAIL.

 

50 MORTI E 4.000 INFORTUNI IN PIU’ NEGLI ULTIMI DUE ANNI

Negli ultimi due anni, per la prima volta dopo più di un decennio, i dati su salute e sicurezza sul lavoro tornano purtroppo a crescere . A fine 2018 gli infortuni denunciati sono stati 120.359, nel 2017 erano stati 119.834, l’anno prima 116.664. Le denunce di infortuni mortali a fine 2018 sono state ben 186, cinquanta in più rispetto al 2016.

 

PERCHE’ QUESTA INVERSIONE DEL TREND?

La ragione non è solo la ripresa di attività economiche – è stato sottolineato – ma una complessiva insufficienza del nostro sistema di prevenzione, con investimenti, anche pubblici, inadeguati, rispetto all’urgenza di migliorare la sicurezza degli ambienti e delle postazioni di lavoro, e assicurare una formazione antinfortunistica di qualità ai lavoratori e ai loro rappresentanti per la sicurezza”.

 

I PRIMI MESI DEL 2019

Con 51.650 denunce di infortunio nei primi cinque mesi, anche il 2019 si conferma in linea con l’anno scorso (51.709); nella nostra provincia sono state 7.186 (nello stesso periodo dello scorso erano 7.193), i morti sul lavoro 8 (erano 10 tra gennaio e maggio del 2018).

L’aumento di incidenti nei primi 5 mesi del 2019 risulta trasversale a tutti i settori: + 3,6% l’industria (11.866 infortuni denunciati), +1,7% l’artigianato (3.392), +2% il terziario (12.021).
In aumento anche le denunce di malattie professionali, nei primi 5 mesi dell’anno salite a quota 1.891 (399 nel bresciano) contro le 1.853 dello stesso periodo dell’anno scorso (383 nella nostra provincia).

 

RAFFORZARE LA VIGILANZA

Per contrastare la rimonta infortunistica la Cisl Lombardia sollecita la Regione ad un impegno straordinario: a fronte di 479mila imprese attive in Lombardia, non si riesce ad andare oltre 23mila controlli. Contestualmente in tutta la Lombardia si è avuto un calo del 22% dei medici del lavoro, e del 15% dei tecnici della prevenzione”.

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