Sciopero sanità privata: 200 bresciani domani al presidio regionale

Sono 4.500 i lavoratori della sanità privata occupati nelle 14 cliniche private della provincia di Brescia. 200 di loro, in rappresentanza di tutta la categoria, manifesteranno domani a Milano per reclamare il rinnovo del contratto di lavoro scaduto da ben 12 anni.

Fatta eccezione per Poliambulanza, Domus Salutis e Fondazione Don Gnocchi – denunciano i segretari provinciali della Funzione Pubblica di Cgil Cisl e Uil – le altre aziende, in particolare il Gruppo San Donato, non hanno ridistribuito nulla agli operatori, mortificando la professionalità e la disponibilità messa a disposizione per fornire servizi di qualità”.

Nel bresciano le strutture della sanità privata assicurano il 38% dei posti letto e il 45% delle prestazioni specialistiche e diagnostiche, ottenendo rimborsi pubblici per più di 450 milioni di euro e presentano bilanci con utili altissimi. Ciononostante ARIS (associazione dell’ospedalità privata cattolica) e l’AIOP (ospedalità privata laica aderente a Confindustria), continuano a sostenere di non disporre di alcuna risorsa economica per il contratto, pretendendo di scaricare sulla Regione, e quindi sul servizio sanitario nazionale, l’onere del rinnovo contrattuale.

Ci dispiace per gli eventuali disservizi che i cittadini potrebbero avere a causa dello sciopero – conclude Marcello Marroccoli della Segreteria provinciale della Cisl Funzione Pubblica – ma speriamo d’avere il loro sostegno perché sono quelli che ogni giorno si relazionano con infermieri, fisioterapisti, tecnici e operatori socio sanitari e personale amministrativo, e loro sanno quale dedizione e impegno richiedono queste diverse professionalità”.

A fronte dei ricavi multimilionari, i gruppi della sanità privata corrispondono ai dipendenti stipendi che vanno da 1.100 a 1.400 euro.

 

 

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