Rendiconto INPS: nel sistema sociale bresciano, troppe distorsioni

Sono tanti i numeri che il Rendiconto dell’attività 2018 dell’INPS di Brescia mette a disposizione in tema di previdenza, occupazione e interventi di welfare nella nostra provincia. Li ha illustrati il direttore, Mauro Saviano, con un approfondimento di Sergio Vergalli, professore di Politica economica dell’Università degli Studi di Brescia.

 

 

 

SQUILIBRI PESANTI TRA UOMINI E DONNE

Il dato che maggiormente mi ha colpito – afferma Alberto Pluda (in primo piano nella foto pubblicata questa mattina dal Giornale di Brescia), segretario generale della Cisl provinciale che è intervenuto alla presentazione del Rendiconto – è, per dirla sinteticamente, lo squilibrio di genere: la differenza davvero pesante, ad esempio, tra la pensione media che percepisce un uomo (1.328 euro) e quella di una donna (685 euro); il fatto che nelle nuove assunzioni registrate dall’INPS nel 2018 solo 3 su dieci riguardano delle donne, che l’occupazione maschile sia cresciuta percentualmente del 3% per i maschi e sia diminuita dell’1,4% tra le femmine, che la disoccupazione tra gli uomini sia al 4,1% mentre per le donne è al 6,6%”.

Una distorsione del sistema sociale, ha detto il prof. Vergalli nel suo intervento, alla quale si aggiungono i dati sconfortanti della disoccupazione giovanile che è all’11,3% mentre dieci anni fa era al 4,6%.

 

EVASIONE CONTRIBUTIVA E IRREGOLARITÀ

“Un altro elemento sul quale riflettere – aggiunge il segretario generale della Cisl bresciana – è quello dell’attività ispettiva dell’INPS. Il direttore di sede ha parlato della scoperta di irregolarità ed evasione contributiva in 416 aziende per un totale di 27,5 milioni di euro di contributi pensionistici mai versati, con 105 posizioni lavorative in nero, 1.044 posizioni con irregolarità, 116 lavoratori autonomi senza posizione INPS. Insomma, un insieme di furbizie insopportabili consumate alle spalle dei lavoratori e della collettività”.

 

ORGANICI INSUFFICIENTI

Il Rediconto INPS 2018 ricorda anche la grande mole di lavoro svolta dalla sede provinciale dell’Istituto. “Il volume dei contatti – sottolinea Pluda – è davvero impressionante. Nel documento che ci è stato distribuito il dato è di 2.475 contatti giornalieri. E tutto ciò avviene in una sede con una carenza di organici ormai cronica: negli ultimi cinque anni si è passati da poco meno di 400 dipendenti agli attuali 313. Il direttore regionale dell’INPS ha annunciato l’arrivo di nuovo personale: non vogliamo nemmeno pensare ad una promessa di circostanza, per cui verificheremo tempi e modalità della sua concretizzazione”.

Etichette: