Formazione, per Cisl Brescia impegno di oggi e di domani

Il sindacato deve continuamente sentire la necessità ad aprirsi al confronto con tutti. […] Sono queste le premesse per rigenerare la rappresentanza, costruire nuovo consenso tra i lavoratori e tra la gente”. La Segreteria provinciale della Cisl sceglie le parole di Annamaria Furlan, leader nazionale del sindacato, per spiegare le ragioni di una tre giorni di formazione rivolta ai giovani impegnati nella Cisl come nuovi delegati e nuovi operatori.

 

UN MOMENTO NON ORDINARIO

Che non si tratti di un appuntamento ordinario – spiega Alberto Pluda, segretario generale della Cisl bresciana – lo dice anche il fatto che abbiamo scelto di proporre questa esperienza al Centro Studi Cisl di Firenze (nella foto uno degli ambienti di lavoro del Centro), il luogo di formazione sindacale per eccellenza della nostra organizzazione”.

 

STORIA, ECONOMIA, COMUNICAZIONE

Il programma del corso è stato messo a punto con il coordinamento scientifico di Aldo Carera, professore di Storia economica all’Università Cattolica di Milano e presidente della Fondazione Pastore: si partirà dagli elementi cardine della storia sindacale per arrivare allo specifico della Cisl e all’approfondimento dell’originalità dello Statuto dell’organizzazione; la seconda giornata affronterà il tema dei nuovi modelli di organizzazione del lavoro, le opportunità della contrattazione, il valore aggiunto di un sistema dei servizi ai lavoratori in grado di interagire con l’azione delle categorie; il terzo giorno di corso sarà invece dedicato alle competenze comunicative che devono far parte del bagaglio di ogni sindacalista.
Oltre ad Aldo Carera, relatori del corso saranno: Luciano Gallardo, formatore della Fondazione Pastore; Marco Lai, docente di Diritto del Lavoro all’Università di Firenze; Italo Ghirigato, formatore e docente di Comunicazione.

 

RESPONSABILI VERSO ISCRITTI E NON ISCRITTI

Vogliamo e dobbiamo agire – si legge ancora nella presentazione del corso – nella consapevolezza delle nostre responsabilità nei confronti della pluralità degli iscritti per coglierne le specifiche identità. E allo stesso tempo trovare nuove energie e risorse per farci riconoscere e seguire da chi non ha mai apprezzato l’importanza dell’azione collettiva: i giovani, i precari, i tanti mondi difficili e discriminati che caratterizzano il mercato del lavoro moderno. Per la Cisl vale sempre la convinzione che il sindacato è un grande soggetto sociale la cui azione è indispensabile per elaborare la sintesi tra gli interessi particolari e il bene comune. Vale a dire il nucleo costitutivo di quella democrazia partecipativa che segna, sin dalla nascita, l’identità della Cisl.

 

FORMAZIONE, IMPEGNO DI OGGI E DI DOMANI

Per fare tutto questo – conclude Alberto Pluda – per avere consapevolezza piena della cultura sindacale della Cisl, lo strumento è quello della formazione, elemento costitutivo per delegati e operatori a tempo pieno. Un orizzonte di impegno che vogliamo rilanciare e sostenere”.

 

 

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