Trasporto pubblico, sindacati in Prefettura: grande preoccupazione

Il presidio delle sigle sindacali che rappresentano i lavoratori del Trasporto Pubblico Locale davanti a a Palazzo Broletto è terminato questa mattina con un incontro negli uffici della Prefettura. A ricevere la delegazione sindacale, della quale facevano parte per la Cisl Maria Rosa Loda della Segreteria provinciale e Mario Bresciani quale segretario generale della categoria, è stato il Capo di Gabinetto della rappresentanza di Governo sul territorio.

I sindacati hanno espresso grande preoccupazione sul futuro delTrasporto Pubblico Locale a Brescia e nella sua provincia: “Nonostante l’accordo del 9 maggio in sede di Conferenza Stato-Regioni – hanno scritto i sindacati in un documento consegnato in Prefettura – nulla ci assicura in merito al reale utilizzo dello stanziamento delle risorse necessarie per garantire il livello di servizio finora garantito”

 

A  BRESCIA  E PROVINCIA POSSIBILE  RIDUZIONE DEL SERVIZIO DEL 25%

“Continua inoltre a destare molta preoccupazione il paventato taglio al Fondo Nazionale dei trasporti di 300 milioni che in Lombardia potrebbe essere di circa 52 milioni di euro, il che significherebbe per la Provincia di Brescia, già per il secondo semestre 2019, una riduzione delle risorse a disposizione di 5,5 milioni che potrebbero diventare di 7,2 milioni senza il previsto contributo provinciale”.

In concreto comporterebbe una riduzione di 2,5 milioni di km del servizio attuale, con aumenti significativi delle tariffe, una riduzione dei servizi garantiti all’utenza, e un taglio dell’occupazione.

 

LODA (CISL): OCCORRE INTERVENIRE SUBITO

“E’ uno scenario che manderebbe in tilt l’intero sistema – ha detto Maria Rosa Loda nel corso dell’incontro in Broletto – e diventa davvero urgente un intervento di chiarimento a più livelli istituzionali. Alla preoccupazione per la sopravvivenza del servizio e per i tanti posti di lavoro che potrebbero essere persi se si confermassero i tagli annunciati, va aggiunta la preoccupazione ambientale, perchè alla riuzione delle opportunità del Trasporto pubblico corrisponderà inevitabilmente un incremento del trasporto privato e dell’inquinamento”.

 

BRESCIANI (FIT CISL): CAMBIARE POLITICA

“Tutto il nostro impegno – ha aggiunto Mario Bresciani, segretario generale della Fit Cisl provinciale – si concentra nel fare pressione affinché il Governo riveda le politiche sulla gestione della mobilità pubblica e affinché Regione Lombardia riconsideri le scelte sui costi standard che penalizzano il nostro territorio”.

Nel corso del presidio è stata annunciata un’ulteriore mobilitazione a livello regionale con 4 ore di sciopero per il prossimo 10 giugno.

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