Dal 9 all’11 luglio, a Roma, la Conferenza Organizzativa della Cisl

Si svolgerà a Roma dal 9 al 11 luglio la Conferenza organizzativa nazionale della Cisl. Lo ha deciso il Consiglio generale della Cisl, riunito ieri a Roma. “Vogliamo consolidare i risultati fin qui raggiunti sul piano organizzativo, investendo in una impegnativa stagione di risindacalizzazione del mondo del lavoro e della società, condizione per affrontare le nuove sfide alle quali deve rispondere il movimento sindacale”, ha sottolineato il segretario generale della Cisl, Annamaria Furlan.

 

VERSO LE PERIFERIE

“Significa rilanciare il nostro ruolo di sindacato di prossimità, in quelle periferie esistenziali che Papa Francesco ha indicato come le nuove frontiere della fraternità, dove il disagio è forte e la dignità delle persone è ogni giorno messa in discussione“. Ne deriva un rinnovato “impegno contrattuale, formativo ed un investimento straordinario per aprire nuove sedi dove la povertà sfocia oggi in disperazione”.

 

L’UNITA’ SI COSTRUISCE DAL BASSO

“Lo deve fare un grande sindacato come la Cisl – ha aggiunto la sindacalista – ma potrebbe diventare anche quel percorso concreto e dal basso verso il sindacato unitario che parte proprio dagli ultimi, per affermare una visione della realtà che metta al centro il valore della persona, della vita, dell’importanza del dialogo sociale, della democrazia come strumento di partecipazione e di riscatto civile“.

 

LA NOSTRA E’ UNA CULTURA POSITIVA

“L’unità del sindacato deve servire anche a questo obiettivo – ha concluso la leader della Cisl – perché la nostra è la cultura positiva che può combattere la solitudine di tante persone e l’indifferenza della società, fare anche da argine al razzismo, ai fantasmi del passato, alla sfida dei nazional-populismi, ad arrestare la visione miope e pericolosa di chi punta alla disgregazione per affermare solo la logica del più forte”.

Etichette: