Ex Pasotti, 173 in cassa integrazione. Belotti (Fim): fabbrica ancora utile

Tutti hanno risposto alla convocazione del Prefetto, tranne la società dalla quale ci si aspettavano risposte sul futuro dei 173 posti di lavoro della ex Pasotti di Sabbio Chiese, ramo d’azienda preso in affitto da Orange1 Foundry. Dall’inizio di maggio, stante la crisi di Orange1, lo stabilimento è tornato nelle mani del curatore fallimentare.

Questa mattina il Giornale di Brescia affida alle parole di Franco Belotti, della Fim Cisl, il compito di sintetizzare l’incontro in Palazzo Broletto: “Abbiamo chiesto al curatore fallimentare di avviare il bando di vendita del sito e la cassa integrazione straordinaria per 12 mesi, e ci ha detto che si sta già attivando. Fatto salvo che il 21 maggio a Roma avremo un incontro al ministero per innescare gli ammortizzatori sociali, per il 22 incontreremo invece due istituti di credito bresciani, disponibili ad anticipare in acconto gli stipendi degli operatori nei due mesi che dovrebbero rimanere scoperti da qua all’inizio della cassa integrazione”.

Intanto il Prefetto ha riaggiornato l’incontro con sindacati, curatore fallimentare, istituzioni e società per il prossimo 29 maggio.

Cosa vorremmo dall’azienda? Che confermasse l’impegno a partecipare al bando di gara per il rilancio del sito – ha detto ancora Belotti al cronista del quotidiano – perché crediamo ci siano le premesse per un nuovo progetto, perché lo stabilimento di Sabbio potrebbe continuare a essere utile al gruppo nell’assolvere alle necessità di produzione di articoli in alluminio. È una speranza che ha basi concrete”.

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