Europa (2) – Pluda: le ragioni del nostro sì

“Sono molto contento che questo nostro convegno cada proprio nel giorno della Festa dell’Europa”. Lo ha detto il segretario generale della Cisl bresciana aprendo i lavori del convegno promosso dalla sua organizzazione  con il titolo “L’Europa dei cittadini. Federalismo e sviluppo per il futuro dell’Unione”.

“Il 9 maggio di 69 anni fa – ha ricordato Pluda – il ministro degli Esteri francese Robert Schuman propose di “mettere insieme la produzione franco-tedesca di carbone e di acciaio sotto una comune Alta Autorità, nel quadro di un’organizzazione alla quale possono aderire gli altri paesi europei” La “Dichiarazione Schuman” è considerata il punto di partenza del processo di integrazione europea. Ed è per questo che il 9 maggio è il giorno della Festa dell’Europa”.

“Qualcuno, in verità, – ha aggiunto il sindacalista – si sta molto impegnando per ‘fare la festa all’Europa’. Che ci riescano o meno dipende da noi, da ciascuno da noi. Dico questo perché siamo così abituati a godere dei vantaggi dell’Unione Europea che da troppo tempo abbiamo dimenticato da dove ci derivano”.

Pluda ha poi elencato le molte ragioni che portano la Cisl a sostenere il progetto dell’Unione Europea ricordando anche l’impegno condiviso con l’associazionismo locale per l’Alleanza Brescia Europea.

“Raccogliamo la sfida lanciata dagli egoismi vestiti da sovranismo che tifano per la disgregazione dell’Unione Europea – ha aggiunto il segretario generale della Cisl – e vogliamo vincerla questa sfida con un di più di conoscenza e di approfondimento, unici strumenti che possono realmente aiutare a smontare i luoghi comuni – inutile, costosa, sprecona, prepotente – che intossicano i discorsi sull’Europa. Sono dunque molto grato al prof. Parsi, al presidente Pasini, a mons. Tremolada e ad Annamria Furlan di avere accettato l’invito della Cisl bresciana a mettere in comune riflessioni e pensieri sul presente e sul futuro dell’Unione Europea”.

“Settant’anni sono molti per una persona, ma pochi per un’istituzione sovranazionale. Dobbiamo prenderne consapevolezza e dare al nostro impegno il tempo necessario a portare frutto, senza scoraggiarci, senza arrenderci, senza rinunciare”.

 

 

 

 

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