Primo Maggio, 30mila a Bologna per la manifestazione nazionale
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Primo Maggio, 30mila a Bologna per la manifestazione nazionale

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Pubblicato il 1 Maggio 2019

I comizi in Piazza Maggiore sono stati il momento centrale della manifestazione nazionale per la Festa dei Lavoratori che Cgil Cisl Uil hanno voluto quest’anno a Bologna. In 30mila hanno sfilato per le vie del capoluogo emiliano romagnolo (tra loro – nella foto –  anche una delegazione della Femca Cisl di Brescia). “Dobbiamo essere consapevoli del contesto in cui ci muoviamo – ha detto nel suo intervento Annamaria Furlan, segretario generale della Cisl – sapere che le caratteristiche del cambiamento in atto richiedono una dimensione europea anche per il lavoro, per lo sviluppo, per reggere la competizione internazionale per valorizzare un modello sociale che riposizioni i mezzi e i fini”.

 

Severo il giudizio della leader sindacale sulla sordità del Governo alle necessità vere del mondo del lavoro che sono poi le necessità vere del Paese. “Non c’è un progetto – ha detto Annamaria Furlan parlano del documento di programmazione economica e finanziaria varato dall’Esecutivo giallo-verde – non sono previste risorse per rilanciare gli investimenti pubblici e privati. Non c’è niente per le infrastrutture. Lo sblocca-cantieri resta avvolto nella nebbia e di quel tanto che emerge si può solo dire che indebolisce il codice degli appalti e depotenzia l’Anac quindi la prevenzione e il contrasto delle mafie, l’applicazione dei principi di concorrenza e trasparenza e la tutela dei diritti dei lavoratori”.

 

Un quadro sconfortante di fronte a sfide globali sempre più grandi. “L’Europa è il primo terreno di confronto nel quale si misurano la nostra qualità, il nostro grado di competitività ed è nel contempo la maggiore chance che abbiamo per incidere nelle dinamiche globali. Ecco perché abbiamo voluto incentrare la Festa del Primo Maggio su questi temi, perché dobbiamo fare in modo che quella di oggi non sia una celebrazione ma un appuntamento attivo di militanza per il cambiamento necessario”.